Get Adobe Flash player

Accadde oggi: 7 maggio 1972, i Lakers stendono i Knicks e portano il titolo a Los Angeles

nbaitalianews riley jackson 1972Per Los Angeles arriva finalmente il momento di diventare protagonista. Dopo 7 Finals perse in pochi anni, nel 1972 i Lakers portano a casa il titolo NBA. Al termine di un’autentica cavalcata, culminata con l’ultimo atto contro i Knicks. Serie sigillata a Gara 5, in California, vinta 114-100.

L’anello è una liberazione per tanti. Per i tifosi della “città degli angeli” che aspettavano questo momento dall’approdo in città della squadra nel 1961. Per i Lakers stessi, che l’ultimo trionfo lo avevano conquistato nel 1954, quando ancora erano a Minneapolis. Per gente del calibro di Jerry West (l’uomo la cui effige è diventata il logo NBA) che troppe volte lo aveva sfiorato. Ma anche per Wilt Chamberlain che bissa l’unico successo targato 76ers.

Questa volta non ci ostacoli insormontabili nel cammino verso la gloria. La squadra domina fin dalla regular season, chiusa con 69 vittorie e 13 sconfitte. E proseguito con lo stesso predominio nei playoff. Prima i Bulls (4-0), poi i Bucks campioni dell’mvp Kareem Abdul-Jabbar (4-2) vengono estromessi di forza. E anche le Finals hanno lo stesso copione.

I Lakers hanno un solo momento di paura quando perdono Gara 1 in casa. Ma i fantasmi vengono presto spazzati via. Dopo il pareggio, la squadra fa mambassa di punti al Madison Square Garden e quando torna in California per Gara 5 ha il match ball servito sul piatto. Un tempo di studio e uno per chiudere i conti, in modo netto e risoluto: +14 sul tabellone, 4-1 nella serie e la festa può iniziare.

Chamberlain ne segna 24 con 29 rimbalzi presi qua e là. West ne mette 23, meglio ancora Gail Goodrich con 25. Ai Knicks non bastano i 31 di Walt Frazier, i 16 di Earl Monroe e i 14 di Jerry Lucas. Ma c’è un altro duello che, in quel 1972, non ha ancora un peso: quello tra Pat Riley, allora in forza a Los Angeles, contro il Knicks Phil Jackson. Per loro, il meglio delle rispettive carriere arriverà nel futuro. Un futuro molto più luminoso da allenatori che da atleti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche