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Accadde oggi: 31 maggio 1983, i 76ers tornano a vincere l’NBA

nbaitalianews malone irving 1983Il mese di maggio del 1983 si chiude come meglio non potrebbe per Philadelphia. I 76ers tornano a mettere le mani sull’NBA al termine di una stagione dominata fin dall’inizio e chiusa nel modo migliore. Con un netto successo sui campioni uscenti, quei Lakers che appena un anno prima ne avevano spezzato il sogno. La rivincita è di quelle che non lasciano dubbi, un 4-0 senza storie. L’ultima gara, quel del trionfo, si gioca in California e finisce 115-108.

Festeggia Philadelphia. Festeggia Moses Malone mvp della stagione e delle Finals. E festeggia anche coach Billy Cunningham che in campo c’era da giocatore nel 1967 quando i 76ers avevano vinto l’ultimo anello.

La festa di Los Angeles è solo il coronamento di un cammino regolare e senza sbavature. Iniziato con il primo posto a Est e un bilancio più che lusinghiero di 65 vittorie. Poi, nei playoff, un 4-0 ai Knicks e un 4-1 ai Bucks. I Lakers non sono da meno e mantengono fino in fondo il ruolo di favoriti. I numeri della fase regolare sono più risicati (58 vinte) e il doppio ostacolo nella post season è superato con qualche intoppo in più (4-1 a Portland e 4-2 a San Antonio). Ma di nuovo una di fronte all’altra, le due rivali partono da zero a zero.

Ma l’equilibrio dura fino alla palla a due di Gara 1. I 76ers iniziano a macinare vittorie: subito le prime due in casa, poi il colpaccio in Gara 3 in trasferta. Il 31 maggio, sempre a Los Angeles, si capisce che potrebbe davvero essere la fine della serie. I padroni di casa provano a regalare una speranza ai loro tifosi andando avanti di 10 all’intervallo. Ma Philadelphia rimonta e chiude con uno sprint di 33-15 nell’ultimo quarto. Finisce così 115-108, un +7 che vale partita e anello.

Il protagonista è ancora Malone con 25 punti e 23 rimbalzi. Ma altri 3 compagni vanno oltre il “ventello”: Andrew Toney 23, Doctor J Julius Erving 21 e Maurice Cheeks 21. Anche i Lakers ne mandano 3 oltre i 20: Kareem Abdul-Jabbar a 28, Magic Johnson a 27 (ma con 13 assist), Jamaal Wilkes 21. Ma stavolta la gioia è tutta per Philadelphia. Una gioia mai più provata nei successivi 34 anni.

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