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Accadde oggi: 25 maggio 1975, gli Warriors battono i Bullets e tornano a trionfare

barry golden state 1975Il 25 maggio è una data storica per San Francisco. Nel 1975, gli Warriors riescono finalmente a conquistare il titolo NBA, il primo da quando la franchigia si è trasferita in California all’inizio degli anni ‘60. La cavalcata vincente si chiude nelle Finals contro i Bullets e il trionfo è direttamente a Washington. Dopo le prime 3 vittorie, arriva anche quella in Gara 4: 96-95.

Per gli Warriors di oggi, che si apprestano a giocarsi il titolo per la terza volta di fila, è diventata un’abitudine. Ma in quel 1975, l’anello mette fine a una lunga fase di astinenza. Gli Warriors avevano trionfato nel 1947 e nel 1956 quando ancora erano a Philadelphia. E neppure l’astro Wilt Chamberlain era riuscito a mettere fine a questo digiuno. Neanche dopo il 1962 e il trasloco a San Francisco.

Questa volta tutto va per il verso giusto. La squadra chiude la regular season al comando, con un bilancio non proprio eccezionale di 48 vinte e 34 perse. La Western ha numeri decisamente più risicati rispetto a una Eastern che può contare su squadre come i Boston Celtics o i Buffalo Braves (i futuri Clippers) dell’mvp Bob McAdoo.

Golden State fa comunque in pieno il proprio dovere nei playoff. Prima superando i Seattle Supersonics in 6 partite, poi i Chicago Bulls in 7. Nelle Finals, i californiani trovano i Bullets che proprio nella seconda metà degli anni ‘70 vivono il loro momento di gloria. La squadra della Capitale elimina prima Buffalo e poi Boston e si presenta all’ultimo atto con numeri decisamente migliori di quelli dei rivali.

Ma qui le differenze si appiattiscono. L’equilibrio regna in tutte le sfide, almeno nel punteggio. Non certo nell’esito finale. San Francisco riesce sempre a portarle a casa, in un modo o nell’altro. Nelle prime 3 partite, il distacco finale non supera mai gli 8 punti. In particolare in Gara 2, si riduce a un punto

E un punto sarà determinante anche il Gara 4, il 25 maggio. I Bullets vanno subito avanti di 10 e gli Warriors rimontano un pezzo alla volta, fino al 96-95 che vale partita e titolo NBA. Rick Barry conferma di essere l’mvp delle Finals e mette altri 20 punti dopo aver fatto un 36 e un 38 in quelle precedenti. Bravo anche Jamaal Wilkes (16) che si prende anche l’anello dopo il titolo di Rookie dell’anno. Dall’altra parte non bastano i 26 punti e 11 assist di Phil Chenier e i 19 e 16 rimbalzi del futuro Hall of Fame Wes Unseld. Per lui, veterano e simbolo dei Bullets, la gioia del titolo è solo rimandata di 3 anni. Il 1975 è l’anno degli Warriors, rimasto storico per 40 anni fino al trionfo firmato Steph Curry.

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