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Accadde oggi: 22 maggio 1985, Lakers e Celtics a braccetto verso le Finals

nbaitalianews lakers celtics1985Gli anni ‘80 sono l’apoteosi nello storico duello tra Celtics e Lakers. Una delle stagioni più spettacolari, in cui le due rivali “se le danno di santa ragione”, è la 1984/85. Già di per sé da ricordare per l’esordio di un certo Michael Jordan. Boston e Los Angeles arrivano alle Finals con il passo da schiacciasassi, conquistando l’accesso praticamente in contemporanea. Il 22 maggio si chiudono sia la corsa a Est (l’mvp Bird e soci rifilano un 4-1 ai 76ers) che a Ovest (Nuggets demoliti con lo stesso punteggio da Magic e compagni).

La solita finale è un atto quasi dovuto visto il ruolino di marcia delle due rivali, che si presentano al duello con il loro vestito migliore. Con poche macchie: 22 ko in tutto per i Lakers, uno in più per i Celtics.

A Est, Boston è stata impegnata nel solito duello con Philadelphia, vinto per una manciata di partite. Forti di 63 vinte, i Celtics estromettono prima i Cavaliers (3-1) e poi i Pistons (4-2). Inevitabile il confronto con i 76ers per il titolo di Conference. Deciso dal fattore Garden, dove arrivano 3 dei 4 punti. L’ultimo il 22 maggio, un sofferto 102-100 ma sufficiente per chiudere i giochi.

I tabellini personali aggiungono ulteriore spettacolo. Parish chiude a 20 punti e 11 rimbalzi, McHale a 17 e 14 rimbalzi, Dennis Johnson a 23, Bird a 17 e Ainge a 12. Dall’altra parte, doppia doppia per Moses Malone (13 punti e 15 rimbalzi), 26 per Cheeks, 16 per Julius Erving e 13 per un Barkley che finisce comunque alla grande la sua stagione da rookie.

A Ovest si assiste a uno spettacolo ancora più eclatante. I Lakers sono una macchina da punti e per ribadirlo chiudono i conti con i Nuggets superando quota 150 punti. Sì, 153-109 per mettere fine a una serie in cui non sono mai andati sotto i 120. La corazzata gialloviola ha chiuso la fase regolare con 62 vittorie, ma nei playoff ha lasciato solo qualche briciola per strada (3-0 ai Suns, 4-1 ai Trail Blazers). Stessa sorte anche per Denver, che si prende però la soddisfazione di espugnare Los Angeles in Gara 2.

In Gara 5 non c’è quasi partita. I Nuggets reggono un quarto, poi beccano un 42-19 che è un’autentica sentenza. I 44 punti di differenza sono una punizione pesante per Denver, che non può consolarsi neppure con i 23 punti di Wayne Cooper e i 22 di Fat Lever. I Lakers fanno mambassa di punti: Magic finisce con 17 e 19 rimbalzi, Worthy 25, Byron Scott e Mike McGee 21, Kareem Abdul-Jabbar 15 e anche Bob McAdoo va in doppia cifra coi suoi 12.

Boston e Los Angeles vanno quindi avanti a braccetto. Pronti ad affrontarsi in un nuovo entusiasmante capitolo della saga. Una saga all’insegna dei Lakers, che strapperanno ai Celtics l’anello vinto un anno prima.

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