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17 squadre NBA iscritte e tante sorprese, nel 2018 partirà la prima lega ufficiale di NBA 2K

nba 2k17 coverRicordate lo scorso febbraio quando venne annunciata in pompa magna la nascita della lega virtuale NBA 2K? Bene tenetevi forte perché in questi mesi di novità ce ne sono state e pure parecchie. A cominciare dal fatto che l’NBA ed il gruppo Take-Two Interactive Software ha aggiornato giovedì scorso la data del debutto, previsto per il 2018, ed il nome delle prime franchigie con cui è stato raggiunto un accordo: Celtics, Cavaliers, Mavericks, Pistons, Warriors, Pacers, Grizzlies, Heat, Bucks, Knicks, Magic, 76ers, Blazers, Kings, Raptors, Jazz e Wizards.

Ben 17 società diverse legate all’impresa da tre anni di contratto e che contribuiranno con la modica cifra di 750 mila dollari a testa, come ha riportato ESPN.

«Questo è il primo passo per mantenere la promessa di una Lega straordinaria – ha dichiarato il direttore del progetto Brendan Donohue – porteremo i migliori giocatori del mondo e competizioni spettacolari di fronte ad un pubblico internazionale. Tutte le nostre squadre hanno mostrato un entusiasmo spaventoso nei confronti dell’esport. Stiamo cercando di formare qualcosa di veramente unico per il basket e per tutti i suoi tifosi sparsi per il mondo».

Un’opportunità per molti non solo per allargare quello che volgarmente viene chiamato “business” o mercato, ma anche per raggiungere meglio e più capillarmente quanti nel mondo sono affamati dell’Assocation e delle sue originalità, come ha sintetizzato l’amministratore delegato dei 76ers Scott O’Neil:

«Partecipare sarà molto divertente, anche se ci sono ancora un sacco di cose da appianare come ad esempio come dovrà lavorare la Lega (quella virtuale, ndr), il draft e tutto il resto. Ma siamo veramente eccitati, per noi è un buon modo per riuscire a portare la nostra filosofia a fan sempre più giovani e cercare di integrarli nella nostra “fanbase”. Personalmente spero di fare dei tifosi dei Sixers anche dei tifosi virtuali e vice versa».

Ma questo legame tra nuove tecnologie ed NBA non è certo una novità. Lo sviluppo di questi due diversi ambiti va da sempre a braccetto e vanta una tradizione di qualche anno col primo che fu Mark Cuban nel lontano 2015. All’epoca l’estroso presidente dei Mavs investì in una piattaforma di scommesse online chiamata Unikrn e che riguardava anche il famoso esport. Se poi questo sarà il mercato del futuro saranno solo i posteri a dircelo, nel frattempo aspettiamo frementi.

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