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T-mac guida la classe Hall of Fame del 2017: «Quando l’ho saputo ho pianto»

nbaitalianews-tracy-mcgradyTifosi dell’NBA “save the date” perché il prossimo 8 settembre la Hall of Fame si arricchirà di un’altra serie di nomi di prim’ordine con Tracy McGrady, il più ridondante dell’elenco, il coach di Kansas Bill Self, l’ex dirigente dei Bulls Jerry Krause e la vecchia stella del basket femminile, ed attuale giornalista sportiva, Rebecca Lobo.

Un tributo importantissimo a partire proprio da McGrady che vanta una carriera di tutto rispetto alle spalle: arrivato in NBA direttamente dall’high schooll è stato nel corso dei suoi 14 anni da professionista 7 volte All Star, lasciando il segno a Houston e Orlando dove si laureò per due stagioni consecutive (2002/03 e 2003/04) come miglior marcatore della lega.

«Sono emozionatissimo – ha commentato a caldo ad ESPN – tanto da aver pianto appena ho saputo la notizia. Quando me l’hanno comunicato ero talmente eccitato da non riuscire nemmeno a chiamare mia moglie per dirglielo».

Decisamente meno noti al pubblico di casa nostra, ma non per questo meno meritevoli, gli altri nomi che entreranno tra le stelle del Naismith Memorial. Billy Self ad esempio è una vera e propria istituzione in NCAA dove è tra i pochi ad aver guidato più di una franchigia, tre per essere precisi, nel torneo Élite Eight, così come la Lobo del resto già membro della Hall of Fame femminile, campione con gli Huskies nel ’95 e medaglia d’oro olimpica nel ’96.

Discorso diverso invece per Krause visto che parliamo di un premio postumo, è morto da pochi giorni a 77 anni, per celebrare quei Bulls degli anni ’90 di cui fu GM e quindi principale fautore con due riconoscimenti ufficiali da parte della lega. Per intenderci: senza di lui difficilmente la storia di Michael Jordan e di Chicago sarebbe stata la stessa.

Altri protagonisti saranno infine l’allenatrice di Notre Dame Muffet McGrawe, Robert Hughes della Texas high school, l’ex dirigente NCAA Tom Jernestedt, due Golbetrotters come Mannie Jackson e Zack Clayton, Nikos Galis e la vecchia stella ABA George McGinnis.

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