Get Adobe Flash player

Stephenson giustifica la sua bravata: «Me lo chiedeva il pubblico»

lance-stephensonNon c’è nulla da fare, se Lance Stephenson non ne combina una delle sue proprio non è contento. Questa volta il giocatore dei Pacers si è esibito in un canestro allo scadere di quelli inutili, visto che il punteggio era già ampiamente definito e con uno scarto irrecuperabile, infrangendo un “patto” in vigore su tutti i campi di basket.

Risultato finale? I Raptors che giustamente si sono imbestialiti ed inviperiti per un’umiliazione gratuita, con momenti di tensione che si sono sprecati e chi come DeRozan parla apertamente di «una mancanza di rispetto totale verso il gioco» o chi come P.J. Tucker, dopo una piccola scaramuccia fisica, lo ha definito «senza classe e gusto».

Inutile dire che le scuse di Stephenson siano servite veramente a poco, come del resto è scontato in queste situazioni. Nessuno infatti può credere che non l’abbia voluto fare «a posta» e solo perché «fomentato dal pubblico a tal punto da piangere», o almeno così dice, dopo aver sentito gli applausi dei tifosi.

Le chiacchiere però stanno a zero, certe cose sarebbe meglio evitare di farle e seppur Paul George abbia cercato di giustificarlo dicendo, con una discreta faccia tosta, che senza di questo «Lance non sarebbe Lance» sappiamo bene quali spiacevoli conseguenze potrebbero portare a tutti. Alle volte per evitare di fare stupidaggini basta pensarci un attimo sopra.

Una risposta a Stephenson giustifica la sua bravata: «Me lo chiedeva il pubblico»

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche