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I quintetti All-NBA verranno annunciati in anticipo, troppi soldi in ballo…

6940151_paul-george-crossed-up-nik-stauskas-into_1622e747_mPer il premio di MVP e gli altri premi “maggiori” (Coach of the Year, Defensive Player of the Year, ecc…) si dovrà aspettare il 26 di giugno, data in cui andrà in onda lo show su TNT. Quest’anno però verrà anticipata l’elezione dei tre quintetti All-NBA, votati dai media, e questo perché proprio la presenza o meno di certi giocatori in questi quintetti potrebbe significare molti soldi in più nel contratto in caso di rinnovo con la stessa squadra.

Una situazione per la quale si è scritto molto riguardo a Anthony Davis dei Pelicans, che lo scorso anno ha perso ben 24 milioni per non essere stato inserito in una delle 3 All-NBA team, ma che anche quest’anno coinvolge molti tesserati.

Primo fra tutti Paul George, recentemente eliminato dai playoff dai Cavaliers. Se verrà eletto in un All-NBA team potrà arrivare a guadagnare 70 milioni in più, firmando un contratto fino a 200 milioni con i Pacers. I Lakers, che sperano di convincere George, devono saperlo prima del Draft.

Vista l’esistenza della clausola Designated Player Exception, c’è la necessità di anticipare quindi le elezioni dei quintetti All-NBA a prima della notte del Draft, in modo da permettere a squadre e giocatori di regolarsi.

In una lega in cui circolano così tanti soldi anche i giornalisti hanno la possibilità di incidere in un modo che anni fa sarebbe stato impensabile.

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