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Ancora guai ai Knicks dopo gli insulti tra il proprietario e un tifoso

james dolan knicksI Knicks non smettono mai di stupire, il problema è che se lo fanno è quasi sempre in negativo. Dopo tutte quelle polemiche che si sono rincorse in tutti questi ultimi mesi, e non sono poche, ad infiammare per l’ennesima volta gli animi al Madison Square Garden ci ha pensato James Dolan che ha imbastito un duro faccia a faccia verbale con un tifoso definendolo senza alcun francesismo uno str****.

Uno scambio di battute fra i due nato, secondo la versione del proprietario, perché l’altro, che si chiama Mike Hammersky, gli avrebbe urlato dagli spalti di vendere la squadra poco prima dell’incontro coi Bulls.

E a nulla è servita la vittoria dei padroni di casa visto che la polemica sta montando sempre più vorticosamente con nessuno dei due intenzionato a retrocedere. Dolan ha infatti confermato lapidariamente il suo giudizio – «gli ho detto che è uno str*** perché è uno str****» – ed il fan che ha rilanciato accuse pesanti come quella di essere stato inseguito da uomini della sicurezza una volta allontanato dal Madison. Ma inutilmente, visto che sostiene di essere riuscito a “seminarli” e quindi di essere rientrato da un ingresso secondario e godersi la vittoria.

La verità purtroppo è solo una, e cioè che in questo momento i Knicks per colpa dei loro dirigenti stiano vivendo in uno psicodramma dai risvolti sempre più grotteschi. Non c’è settimana infatti nella quale non si ritrovino loro malgrado in una polemica stupida o sterile: qualche tempo fu la volta di Charles Oakley, quindi tutti i discorsi sul triangolo di Jackson e via discorrendo. È chiaro che in una situazione come questa la ragione stia nel mezzo, ma forse Dolan per primo – visto il ruolo che riveste – dovrebbe mettersi una mano sul cuore e cercare almeno di non cascare in provocazioni stupide, perché per passare dalla parte del torto ci si impiega veramente poco.

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