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Accadde oggi: 29 aprile 1992, Jordan, Pippen e i Bulls verso il secondo titolo consecutivo

nbaitalianews jordan pippen 1992Gli anni ‘90 in NBA sono marchiati nel segno dei Bulls, che vincono i loro 6 titoli. Il primo storico datato 1991 non resta a lungo un caso isolato. Già nel 1992 arriva il secondo, sempre nel nome di Michael Jordan e Scottie Pippen. Un’altra cavalcata, che ha nel 29 aprile una data da ricordare. In questo giorno, Chicago chiude i conti con Miami e vola alle semifinali della Eastern. Heat battuti a domicilio 119-114.

Il primo turno di playoff non riserva sorprese per i Bulls. Dopo aver dominato la regular season, con 67 vittorie e 15 sconfitte, non può essere l’ostacolo Miami a creare grattacapi. Gli Heat hanno preso per i capelli la post season grazie a una miglior differenza canestri con gli Atlanta Hawks. Ma il bilancio di 38-44 non impensierisce troppo i campioni in carica.

Nelle prime 2 gare in Illinois non c’è storia, finite con distacchi più che netti: 19 in Gara 1 e addirittura + 30 in Gara 2. Quando la serie si sposta in Florida, almeno si vede dell’equilibrio. Gli Heat rifilano un +14 nel primo quarto ai rivali, costringendoli a una gara tutta in salita. E soprattutto a dare il meglio. Jordan deve sfoderare una prestazione da 56 punti (20 su 30 al tiro, 16 su 18 ai liberi), Pippen una da 31 e 8 rimbalzi. Solo BJ Armstrong entra in doppia cifra (13) nel resto dei Bulls.

Al contrario, straordinaria è la prestazione corale dei padroni di casa, con gli uomini del quintetto che segnano almeno 17 punti a testa. Glen Rice ne mette 25, Rony Seikaly 22 e 12 rimbalzi, Brian Shaw 19, Steve Smith 18 e Grant Long 17. Non sufficiente però per regalare al pubblico di Miami un’altra partita stagionale.

I Bulls chiudono 3-0 e per il resto del cammino dovranno tirare fuori spesso i denti, come successo nell’ultimo match con gli Heat. Per eliminare i New York Knicks ci vorranno 7 partite, 6 per superare i Cleveland Cavaliers e i Portland Trail Blazers. Ma alla fine, nessuno riuscirà a scalfire il trionfo di Chicago, ormai una realtà per l’NBA. Anche di Jordan che chiude l’annata con il terzo titolo di mvp e il 7° di miglior realizzatore. E il racconto dei trionfi è appena al secondo capitolo.

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