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Warriors sulle gambe battuti anche dai Timberwolves, coach Kerr: «Contro gli Spurs riposeranno i titolari»

kerr warriorsSta per concludersi la fase più dura del calendario degli Warriors, che domani contro i San Antonio Spurs giocheranno l’ottava partita in 13 giorni, di cui 7 in trasferta. Il momento più delicato della gestione di coach Kerr, che non aveva mai subito 4 KO in 6 partite alla guida degli Warriors, ma perde anche stanotte per 103 a 102 contro i giovani Timberwolves, di un Andrew Wiggins da 24 punti, 20 dei quali nel secondo tempo e autore del libero del sorpasso.

Stephen Curry, anche lui in un momento tra i più delicati viste le percentuali al tiro, supera il padre nella lista all-time dei marcatori NBA, ma fallisce il piazzato sulla sirena.

Anche Draymond Green e Zaza Pachulia faticano a contenere l’energia di Karl-Anthony Towns, che chiude con 23 punti e 9 rimbalzi.

Una situazione nuova per coach Kerr, che per la seconda volta in pochi giorni deve gestire 2 KO consecutivi e si avvicina allo scontro diretto con gli Spurs per la vetta della Western Conference con il vantaggio minimo di una sola sconfitta in meno. L’ex compagnio di Jordan però non ha intenzione di forzare il suo roster e ha dichiarato apertamente che farà riposare Stephen Curry, Draymond Green, Klay Thompson e Andre Iguodala.

«Giocheremo alle 3 del pomeriggio a San Antonio e questi ragazzi hanno accumulato troppi minuti. Non giocando domani avranno 3 giorni pieni per riposarsi prima della prossima in casa e poi avremo quasi una settimana a casa per recuperare a pieno. È una mia decisione ed è la cosa migliore da fare al momento».

Peccato per chi voleva godersi un antipasto delle finali di Conference, ma anche gli Spurs hanno comunicato che Leonard non ci sarà.

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