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Warriors in confusione perdono a Chicago, Lillard e i Blazers annullano i 45 di Westrbook, Hornets in crisi

Jimmy-ButlerInizio di marzo fatale per i Golden State Warriors, che dopo la sconfitta a Washington e l’infortunio di Kevin Durant, rimediano un altro KO, sul campo dei Chicago Bulls. 94 a 87 il punteggio finale (record negativo in stagione per Golden State) e a deludere maggiormente sono gli Splash Brothers: Curry segna 23 punti, Klay Thompson 13, ma i due concludono la gara con un misero 3 su 22 da tre e gli Warriors perdono due partite di fila per la prima volta dall’aprile del 2015.

«Non accadeva da molto tempo, prima o poi doveva succedere e avevo immaginato che sarebbe successo quest’anno», ha detto coach Steve Kerr, «non sono sorpreso che siano arrivate due sconfitte di fila ora. Senza Durant dovremo affrontare un periodo difficile, ma torneremo a vincere».

Jimmy Butler è il miglior marcatore e il trascinatore con 22 punti dei Bulls, che riscoprono Bobby Portis (17 punti e 13 rimbalzi) all prima doppia doppia stagionale, prima di una settimana fa chiuso da Taj Gibson, passato a OKC. Quarta vittoria nelle ultime 5 per i Bulls, che avevano sconfitto i Cavs prima del KO coi Nuggets.

Damian Lillard segna 33 punti e una tripla decisiva a meno di 3 minuti dalla fine e guida i Blazers in un importante successo contro gli Oklahoma City Thunder, reduci da 4 vittorie consecutive. Finale punto a punto tra le squadre, ma all fine risultano decisivi gli errori da 3 di Doug McDermott e Russell Westbrook, autore di 45 punti in 36 conclusioni, ma stavolta senza tripla doppia.

Non riescono a uscire dal tunnel gli Charlotte Hornets di Marco Belinelli; quella subita contro i Phoenix Suns è la sconfitta numero 14 nelle ultime 17. I Phoenix Suns sono quasi perfetti al tiro (59,7% dal campo e 67% da due), 6 giocatori terminano in doppia cifra e la panchina segna 53 punti.

Gli Hornets ritrovano il centro Cody Zeller, ma dopo il successo contro gli “sgangherati” Lakers vengono fermati di nuovo. I playoff si allontanano sempre di più.

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