Get Adobe Flash player

Una donna come head coach, Silver è sicuro: «Accadrà prima di quanto pensiate»

becky hammonIn tempi come questi dove le donne occupano sempre più spazi e caselle lasciate libere dagli uomini, non dovrebbe più essere utilizzata la parola tabù. O almeno così la pensa Adam Silver che ha confessato di vedere molto vicino il momento in cui ci sarà una donna ad allenare una franchigia:

«Accadrà, ne sono sicuro e pure più presto di quanto si possa immaginare. Non sono d’accordo con chi pensa che il gentil sesso non sia in grado di gestire una situazione del genere e la lega è molto impegnata nel cercare di favorire il momento adatto. Chi dice che una donna non potrà mai assumere un ruolo come questo sbaglia visto che nella nostra filiera abbiamo già tre ragazze. Sulle differenze fisiche ed il gioco il discorso è chiaro, per questo abbiamo una distinzione netta tra una lega maschile ed una femminile».

Un passo importante che conferirebbe all’NBA ancora una volta un primato che, in realtà, già ha in parte. Nelle sue parole il Commissioner ha infatti sottolineato la presenza di tre ragazze che proprio oggi rivestono ruoli importanti come Becky Hammon e Nancy Lieberman, rispettivamente assistant di Spurs e Kings, o Natalie Nakase assistant video coordinator nello staff dei Clippers.

E proprio la Hammon, che fra queste quote rosa attuali è la più quotata quanto a vittorie e prestigio personale, si era soffermata a febbraio dello scorso anno sull’importanza di esperienze importanti come la sua per tutto il genere femminile:

«Non posso dire quante siano le donne che mi fermano per congratularsi con me. Ma sono tanti anche gli uomini. Ogni padre ha delle figlie, delle sorelle e delle madri, gli uomini sono quindi entusiasti all’idea che si stiano aprendo opportunità per loro. Per quanto mi riguarda credo che sia importante mostrare come un leader debba credere e riconoscere il potenziale. Riconoscere il valore di una persona non dipende dal sesso, ma da come fai il tuo lavoro».

Insomma perché le panchine si tingano di rosa è solo questione di tempo. Ma del resto, guardando tutta quella storia di inclusione che da sempre ha caratterizzato l’NBA pure nella sua nascita, non poteva essere altrimenti. Uomo avvisato mezzo salvato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche