Get Adobe Flash player

Si accendono gli animi, ma alla fine vincono sempre gli Warriors

thunder warriors fightLe due squadre hanno concesso anche qualcosa per far parlare della rivalità, ma il “succo” è che i Golden State Warriors battono per la quarta (e ultima volta in stagione regolare) gli Oklahoma City Thunder. Il grande ex Kevin Durant questa volta non era in campo, l’atmosfera nell’arena era molto meno agguerrita e gli Warriors hanno dominato la partita.

A 5 secondi dalla fine del primo tempo l’episodio che ha portato a 4 tecnici, tutto cominciato prima di una palla a due, con Stephen CurrySemaj Christon che lottavano per la posizione intorno al cerchio. Si sono spintonati per un po’ e poi sono intervenuti i compagni, primo fra tutti Russell Westbrook, seguito ovviamente da Draymond Green.

«Volevo solo guadagnarmi la posizione per la contesa», ha detto Curry, «ma ho sentito che quello ha iniziato a spingermi e io non volevo cedere».

La vede diversamente Westbrook: «Penso che Curry abbia tentato di spingere via Semaj e io mi sono messo in mezzo. Quando vedo che qualcuno se la prende con un mio compagno io intervengo sempre».

Come detto niente di eccessivamente grave, che fa passare per un po’ in secondo piano la partita perfetta degli Warriors, guidati da un Klay Thompson da 34 punti, che limitano Westbrook a soli 15 points con 4 su 16 dal campo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche