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Realtà virtuale, feedback degli allenatori e tanto altro. Gli arbitri NBA sono già nel futuro

nba arbitriAria di cambiamenti per quanto riguarda il meccanismo di funzionamento dell’arbitraggio in NBA. Stando infatti ad un comunicato ufficiale la Lega sta pensando seriamente ad una serie di nuove procedure per migliorare radicalmente la qualità e le prestazioni dell’arbitraggio.

Tutto comincerebbe con la creazione di un apposito osservatorio, l’Officiating Advisory Council, presieduto da nomi abbastanza di peso della società nord americana come il generale Martin E. Dempsey, l’ex segretario all’istruzione Arne Duncan, l’ex arbitro Stevie Javie e vecchi cestisti del calibro di Doug Collins e Kenny Smith.

Evidente che questo nuovo organo dovrà occuparsi soprattutto di individuare le aree più critiche e trovare una soluzione a partire dall’aumento dello staff, l’utilizzo di nuove tecnologie come la realtà virtuale nella preparazione e nel post partita, o la possibilità agli allenatori di dare una pagella immediata (feedback in gergo) all’operato arbitrale.

Scendendo nel dettaglio parliamo quindi di un aumento del 25% dell’organico nei prossimi tre anni, e con un 10% già dalla prossima stagione, un nuovo metodo di calcolo basato su dati statistici per stabilire standard sempre più alti, migliorare la comunicazione tra giudici giocatori ed allenatori tramite apposite linee guida e rivoluzionare il modo di compilazione del calendario per dare una maggiore integrazione tra gruppi arbitrali anche a livello di «chimica».

Insomma un modo per tentare di rendere il campionato ancora più competitivo e fruibile come ha commentato Silver alla stampa:

«Si tratta di fare il possibile per essere trasparenti col nostro pubblico in termini di momenti critici e di come vogliamo risolverli. Siamo nel secondo anno del Last Two Minute Reports (un metodo introdotto lo scorso anno per evitare tutte le polemiche a fine partita, ndr) e nonostante le tante critiche che ha ricevuto io continuo a sostenerlo. Ora capisco i giudizi negativi ma il punto è un altro: una chiamata può essere a tuo favore o a sfavore, allora perché protestare col mondo? Mi sembra inutile.>>

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