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Nuggets beffati da Harden, torna Thomas e i Celtics si riavvicinano alla vetta, career-high di Hayward ma Jazz KO

harden-rockets«Mi sono sentito come Usain Bolt», queste le parole di James Harden per commentare il coast-to-coast che ha deciso la sfida tra Denver Nuggets e Houston Rockets. Il Barba ha raccolto una air-ball di Jameer Nelson con i suoi sotto di un punto (dopo il gioco da 3 punti di Will Barton) e si è fatto tutto il campo per andare ad appoggiare il layup del definitivo vantaggio. Subito dopo ha anche contestato la palla a Mason Plumlee, che poteva ricevere sotto canestro per un facile appoggio.

Brutta sconfitta per i Nuggets, che conservano ancora un minimo vantaggio sui Blazers per l’ottava posizione a Ovest. Gary Harris realizza il record in carriera di 28 punti e  Nikola Jokic ne segna 22, con 13 rimbalzi e 8 assist. Danilo Gallinari salta la terza partita consecutiva per problemi a un ginocchio.

Torna invece in campo Isaiah Thomas e per i Boston Celtics cambia la musica. 110 a 102 il punteggio col quale i verdi battono i nemici Washington Wizards, coi quali quest’anno c’è stata più di qualche tensione, staccandoli di 2 partite e mezzo in classifica. Thomas mette a referto 25 punti e Avery Bradley 20 per Boston, che ora accarezzano la possibilità di raggiungere e superare i Cavs per la vetta della Eastern Conference.

Partita da ricordare per Gordon Hayward, ma meno per gli Utah Jazz, alla terza sconfitta consecutiva contro gli Indiana Pacers. Career-high pareggiato di 38 punti per Hayward, che però viene annullato da Jeff Teague, che trascina i Pacers con 22 punti. Serata nera al tiro per Paul George, che conclude con 6 su 20 dal campo.

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