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Howard un Hall of Fame? Lui risponde: «Si, senza dubbio»

dwight-howard-atlantaUno dei giocatori più criticati dai fan (o “hater”, come va di moda chiamarli ora) che non gli hanno mai perdonato il passaggio dai Magic ai Lakers. Da quel momento Dwight Howard ha perso la simpatia di molti e ha faticato non poco nel difendersi dalle critiche. Ora sembra aver trovato tranquillità e stima dalle parti della sua Atlanta, città dov’è nato.

In un’intervista per The Undefeated il lungo ha analizzato molti aspetti della sua vita NBA, facendo un resoconto della sua carriera nella lega. Quando poi gli viene chiesto se avesse costruito un “profilo” tanto importante da essere ammesso nella Hall of Fame, Howard è sicuro:

«Senza dubbio. Tutto è stato macchiato da quello che è successo a Orlando. I media ci hanno ricamato sopra, ma se guardi solo il basket e smetti di parlare della mia vita privata, calcolando che ho vinto per tre volte il Defensive Player of the Year, per 6 volte ho guidato la classifica dei rimbalzi e tutte queste cose, credo di meritarlo ampiamente».

Una battuta anche sul suo rapporto con Kobe Bryant, suo compagno ai Lakers in una fase non brillante della franchigia: «Non ci ho parlato ma non c’è niente in sospeso con lui. Dicevo a lui la stessa cosa che dicevo a Nash: da loro ho sempre voluto imparare. Ora che loro hanno smesso è mio compito insegnare ai più giovani quello che ho imparato da loro. Mai avuto problemi con Kobe comunque».

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