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Doc Rivers: «Va riformulato il calendario se si vuole evitare che i coach tengano fuori i big»

doc rivers clippersDopo aver beneficiato della decisione dei Cavs di tenere a riposo sabato notte LeBron, Kyrie Irving e Kevin Love, anche Doc Rivers è voluto tornare sopra l’argomento “resting” e confidare di avere scambiato un paio di idee con la stessa NBA per parlare, appunto, dell’organizzazione dei back to back ed in generale di tutti gli incontri ravvicinati.

Certo la scelta di Lue di tenerli a riposo se da un lato ha fatto vincere i Clippers dall’altro è servita loro ieri notte nella vittoria, sempre a LA, contro i Lakers. Quindi sotto il punto di vista della strategia nulla di eccepibile visto che con gli infortuni, e con i rientri, non si può certo scherzare soprattutto se hai l’intenzione di giocarti il campionato sino alla fine.

«Dobbiamo proteggere assolutamente il nostro prodotto – ha detto Rivers parlando con la stampa – ma se conosci il calendario è impossibile. Penso che dovremo affrontare queste gare come fossero delle partite pomeridiane in cui non giochi né la sera prima né quella dopo».

Ed il problema non riguarda solo i Cavs, com’è ovvio: lo stesso Rivers ha fatto la stessa identica cosa in casa dei Nuggets, o come gli Warriors che contro gli Spurs la scorsa settimana hanno preferito tenere a riposo Klay Thompson, Draymond Green Andre Iguodala e Steph Curry.

Sindacare di fronte a scelte legittime, ma che finiscono col fare perdere di valore e spettacolarità gli stessi incontri, suona abbastanza inutile ma in molti sperano che con l’anticipo della data di inizio della prossima regular molti nodi, ed i loro conseguenti problemi, riescano a sciogliersi.

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