Get Adobe Flash player

Cavs ancora KO al ritorno di Smith, Westbrook pareggia Chamberlain e batte gli Spurs, Clippers corsari a Memphis

Cleveland Cavaliers v Detroit PistonsIl problema è evidente per i Cleveland Cavaliers, ancor di più nella sconfitta rimediata stanotte contro i Detroit Pistons, per 106 a 101. Quando LeBron James non è in campo la squadra è praticamente la brutta copia di se stessa. 50esima tripla doppia in carriera per il Prescelto, che mette a referto 29 punti, 10 rimbalzi e 13 assist, con un plus/minus si +18; senza di lui i Cavs hanno uno score di -23 e l’inizio quarto quarto è letale per i Cavs, con un parziale di 13 a 0 in favore dei Pistons.

Reggie Jackson fa 21 punti e Andre Drummond ne realizza 20 con 16 rimbalzi per Detroit, che è settima a Est e dimostra che quando è in serata è sicuramente una squadra in grado di non sfigurare ai playoff.

Torna J.R. Smith per i Cavaliers, ma non sarà una partita che ricorderà con piacere visto l’1 su 9 dal campo in 19 minuti. Le assenze di Kyle Korver e Kevin Love si fanno sentire, ma al di là del riposo di cui hanno bisogno le stelle dei Cavs, c’è la vetta della Eastern Conference da difendere dagli attacchi dei Celtics e degli Wizards.

Può tornare a sorridere Russell Westbrook, che nella serata in cui realizza la 31esima tripla doppia stagionale (pareggiando il record di un mito come Wilt Chamberlain), trascina OKC a una vittoria che mancava da 4 turni consecutivi, per di più contro i San Antonio Spurs.

Popovich schiera a sorpresa Kawhi Leonard, che però prende un colpo da Oladipo e resta fuori per tutto il quarto quarto. «Avremmo perso lo stesso, anche con Kawhi in campo», ha detto Popovich, «non vogliamo cercare scuse».

Importante vittoria dei Los Angeles Clippers contro una delle partecipanti ai playoff a Ovest. 20 punti di Austin Rivers e 19 di Chris Paul con 7 assist, decisivi per il 114 a 98 con il quale soccombono i Memphis Grizzlies.

È servito l’incontro tra coach e giocatori dei Clippers prima della partita e Doc Rivers commenta: «Abbiamo solo parlato, non ci sono state urla o cose del genere. È stata una discussione riguardo cosa vogliamo essere e cosa dobbiamo fare».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche