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Accadde oggi: 9 marzo 1985, Fat Lever eguaglia il record di palle rubate

nbaitalianews fat leverCi sono stagioni, più delle altre, destinate a lasciare il segno. In NBA, la 1984/85 è una di queste. Si tratta di quella d’esordio di Michael Jordan, che non si accontenta del titolo di Rookie ma vince anche la classifica dei marcatori. Si scrive un altro capitolo della storia Celtics-Lakers, con i californiani che vincono e rovinano la festa all’MVP Larry Bird. Ma è anche l’annata in cui cade un piccolo tabù: per la prima volta, qualcuno va in doppia cifra alla voce “steals”, cioè palle rubate.

Un tabù che, incredibilmente, cade due volte in pochi giorni. Quota 9, già raggiunta in 4 occasioni una delle quali dallo stesso Bird a metà febbraio, viene finalmente superata. Il primo a riuscirci è Johnny Moore dei San Antonio Spurs che, il 6 marzo, ruba 10 volte il pallone contro Indiana. I Pacers vivono una delle annate peggiori (chiuderanno ultimi con 60 sconfitte!) e tre giorni dopo assistono un’altra volta allo stesso spettacolo.

Il 9 marzo 1985, Indiana ha un match proibitivo sulla carta: è ospite di quei Denver Nuggets candidati al titolo (arriveranno fino alla Finale della Western Conference contro i Lakers). La sfida finisce in pratica dopo un quarto, con i padroni di casa avanti di 15. Alla fine sarà un +10, 126 a 116, con Alex English che chiude a 23 e Calvin Natt a 22. Ma l’exploit lo fa Lafayette “Fat” Lever che finisce con la tripla doppia: 13 punti, 15 assist e 10 palle rubate. Il traguardo di Moore non ha neppure il tempo di finire sui libri di storia che è già stato pareggiato.

Quota 10 sarà eguagliata altre volte. Ben quattro da Alvin Robertson, ma all’elenco si iscrivono anche nomi illustri quali Jordan, Clyde Drexler e, ultimo in ordine di tempo, Draymond Green lo scorso 10 febbraio in un match vinto dagli Warriors a Memphis. Ma meglio di tutti saprà fare Kendall Gill che, il 3 aprile 1999, raggiungerà il conto di 11 in un match vinto dai suoi New Jersey Nets contro i Miami Heat.

Chi sarà il prossimo a “rubare” il primato?

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