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Accadde Oggi: 7 marzo 1996, 53 punti per Michael Jordan nella stagione da record

nbaitalianews jordan 1996La stagione 1995/96 dell’NBA è legata a un giocatore e a una squadra: Michael Jordan e i Bulls. A pochi mesi dal ritorno al basket dopo la parentesi nel baseball, Air Mike è più trascinante che mai e Chicago vince il titolo macinando record e facendo il pieno di premi.

Il secondo three-peat parte con il passo dello schiacciasassi. I Bulls stabiliscono il primato di 72 vittorie (battuto solo nel 2016 dagli Warriors) in regular season ma, al contrario di Golden State, conquistano il titolo. Phil Jackson è allenatore dell’anno, Tony Kukoc miglior sesto uomo, Steve Kerr leader nel tiro da tre e Dennis Rodman nei rimbalzi. E Jordan? Si prende tutto ciò che è in palio: miglior realizzatore, MVP dell’All-Star Game, della stagione e delle finali.

Il 7 marzo 1996, il numero 23 tocca il picco stagionale dal punto di vista realizzativo. A Chicago arrivano i Pistons, per una delle gare più attese. E i Bulls la vincono soprattutto con la difesa, lasciando Detroit a quota 81 (13 punti nel primo e nel quarto quarto) e vincendo di 21. Dei 102 punti realizzati, 53 portano la firma di Jordan che tira con medie altissime (21 su 28 totale, 2 su 4 da 3 punti e 9 su 10 ai liberi) e prende anche 11 rimbalzi. Scottie Pippen ne mette altri 11, il grande ex Dennis Rodman si “accontenta” di prendere 13 rimbalzi.

Gli ospiti rispondono con i 21 di Allan Houston, i 13 di Grant Hill (13 anche i rimbalzi) e Joe Dumars. I Pistons riusciranno comunque a superare lo scoglio della fase regolare, ma al primo turno di playoff saranno gli Orlando Magic a imporre lo stop. Nessuno riuscirà invece a limitare la voglia di tornare ai vertici di Jordan e dei Bulls che metteranno in fila Miami, Atlanta e proprio Orlando, prima di finire il capolavoro contro Seattle.

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