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Accadde oggi: 6 marzo 2000, Shaquille O’Neal si regala un compleanno da record

nbaitalianews shaq 2000Lo Shaquille O’Neal di inizio millennio è, se possibile, ancora più dominante. La stagione 1999/2000 è quella in cui il gigante del New Jersey lascia il segno più indelebile. Media più alta di sempre, poco sotto i 30 a partita. Leadership confermata tra i cannonieri. MVP di regular season e delle Finals. Ma soprattutto la conquista dell’anello con i Lakers, primo dei quattro totali che conquisterà nella sua carriera.

Per rendere ancora più speciale l’annata, Shaq si regala anche un compleanno da assoluto protagonista. Il 6 marzo 2000, giorno in cui compie 28 anni, in programma c’è il derby di Los Angeles. Si gioca allo Staples Center ma a ospitare il match sono i Clippers. Il match già di per sé non dovrebbe avere storia, con le due rivali agli opposti della Western Division. In più, i responsabili della franchigia “cugina” hanno una poco brillante idea: stuzzicarlo per un conto da saldare, per i biglietti del match.

Morale della favola: O’Neal scende in campo più affamato che mai. E tanto per gradire stritola anche il suo primato personale, fermo a quota 54 nel 1994 ai tempi degli Orlando Magic. A fine partita sono 61 (24 su 35 al tiro e 13 su 22 ai liberi) con 23 rimbalzi. Kobe Bryant (22) e Glen Rice (16) aiutano giusto il loro compagno a spegnere le candeline.

La gara, senza storia, finisce 123 a 103. Tra i Clippers, Maurice Taylor ne mette 25 con 10 rimbalzi, Derek Anderson 21 e il futuro Lakers Lamar Odom 17 e 11 rimbalzi. Ma nessuno può minimamente rovinare la festa di Shaq.

Festa che sarà ancora più grande a fine stagione. Intanto le due sponde di Los Angeles saranno quanto mai distanti. I numeri sono gli stessi 67 e 15, ma quelle che per i Lakers saranno le vittorie, per i Clippers saranno invece le sconfitte.

A rendere ancora più bello il titolo per la squadra di Phil Jackson anche un po’ di sofferenza. La strada nei playoff sarà lastricata di difficoltà. Sacramento battuta 3-2 al primo turno, meglio il 4-1 ai Suns in semifinale e ripresa per i capelli la finale di Conference con Portland (Trail Blazers avanti nettamente anche in Gara7 prima di crollare). Più netto il 4-2 nelle Finals contro i Pacers. Un trionfo che apre un triennio tutto a tinte gialloviola per l’NBA.

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