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Accadde oggi: 31 marzo 1965, i 76ers di Wilt Chamberlain eliminano i Royals

nbaitalianews chamberlain 1967La stagione 1964/65 è all’insegna dei Boston Celtics. Ma questo non fa notizia, trattandosi del settimo titolo consecutivo. Ma è anche quella del ritorno a Philadelphia del “figliol prodigo” Chamberlain. Dopo aver lasciato gli Warriors, ormai fissi a San Francisco, Wilt rientra a casa per rinforzare i 76ers. Cioè gli ex Nationals che hanno lasciato Syracuse per accasarsi proprio nella città della Pennsylvania. Come detto, il titolo non arriva, ma le cose migliorano rispetto alla stagione precedente, con il raggiungimento della finale della Eastern Conference e l’eliminazione al primo turno dei Cincinnati Royals: il punto decisivo viene siglato proprio il 31 marzo, grazie al successo casalingo 119-112.

È una doppia impresa per i 76ers. Intanto la vendetta per l’eliminazione patita l’anno prima. Ma soprattutto il ribaltamento del pronostico. I Royals hanno chiuso davanti ai rivali la regular season e possono contare sul fattore campo. Ma mai come in questa serie diventa un dettaglio: nelle prime 3 sfide, salta puntualmente. E dopo aver espugnato 2 volte Cincinnati, Philadelphia non spreca il match point davanti ai propri tifosi.

Chamberlain chiude a quota 38 punti, mentre 25 sono quelli di Hal Greer che è il vero protagonista della serie. Dall’altra parte, Jerry Lucas vede rovinato il suo 25° compleanno (festeggiato il giorno prima). Non bastano i suoi 35 punti, così come i 24 di Oscar Robertson, MVP della stagione precedente.

I 76ers si conquistano quindi il diritto di affrontare Boston. Sfiorando anche l’impresa di far finire il regno dei Celtics. Ma Bill Russell e compagni hanno ancora fame e porteranno a casa Division e Finals. Tanto per cambiare. Philadelphia dovrà ancora attendere un paio di anni prima di entrare nella storia.

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