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Accadde oggi: 25 marzo 1967, i Philadelphia 76ers fanno un passo verso il titolo

nbaitalianews chamberlain 1967Il 1967 è un anno indimenticabile per i 76ers, quello del primo storico titolo dopo il trasferimento della franchigia da Syracuse a Philadelphia e il cambio del nome. Per arrivare finalmente al traguardo, decisivo è il ritorno del figliol prodigo Wilt Chamberlain che, dopo il trasferimento a San Francisco ha mollato i Warriors nel 1965 per far ritorno a casa. Il 25 marzo di 60 anni fa, la squadra fa il primo passo verso l’anello superando il primo turno di playoff: i Cincinnati Royals sono battuti in 4 partite, l’ultima a domicilio con un 112-94.

Che la stagione potesse essere quella buona, si capisce fin dall’inizio. Sulla panchina dei 76ers arriva Alex Hannum, il coach con cui Chamberlain ha fatto le cose migliori ai tempi degli Warriors. Per far crescere ulteriormente il suo fuoriclasse, paradossalmente il nuovo tecnico gli ritaglia un ruolo diverso, meno devastante a livello di numeri ma più funzionale per la squadra. Wilt si sente maggiormente coinvolto e prende per mano un gruppo che può comunque contare su giocatori di talento quali Hal Greer e Chet Walker. Per una volta non vince la classifica marcatori (chiudendo con una media punti comunque superiore ai 24), ma quella dei rimbalzi e il non trascurabile titolo di MVP.

Dopo aver chiuso la regular season con 68 vittorie e 13 sconfitte, Philadelphia si sente pronta per provare a interrompere la dittatura dei Celtics che dura da 8 stagioni. Ma alla prima sfida di playoff le cose si complicano. I Royals, che possono contare su Oscar Robertson, vincono Gara 1 in trasferta mettendo in dubbio il pronostico. Ma è solo un episodio. I 76ers tornano loro e rimettono le cose a posto. Gara 2 è vinta di 21 in trasferta, Gara 3 di 15 in casa e la decisiva Gara 4, come detto, di 18 ancora a Cincinnati. Per una sera non sono Chamberlain (18 punti) e Robertson (12) a prendersi la copertina. Ma Greer con 30 e Walker con 23.

I 76ers si prendono il lasciapassare, il che significa finale di Conference con Boston. E questa volta la storia si ribalterà, con Chamberlain e compagni che vinceranno nettamente 4-1. Prima di completare il capolavoro proprio contro quegli Warriors che il gigante di Philadelphia aveva contribuito a far diventare grandi.

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