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Accadde oggi: 18 marzo 1978, Calvin Murphy fa 57 ma Houston cade coi Nets

nbaitalianews murphy rocketsA volte, le grandi prestazioni personali vengono fuori quando non c’è l’assillo del risultato. Vedere alla voce Calvin Murphy, 18 marzo 1978. La guardia, simbolo dei Rockets per tutti gli anni ‘70, piazza una prestazione da 57 punti. Strepitosa ma non sufficiente per evitare a Houston una sconfitta casalinga contro i Nets.

Un ko che non cambia la sostanza dei texani, che finiranno fuori dai playoff. Una delle poche soddisfazioni dei Nets, che chiuderanno l’annata all’ultimo posto con appena 24 successi. La gara finisce 106-104 al termine di un match molto equilibrato. Decisivi i 34 punti di John Williamson e i 27 di Bernard King in quella annata in versione rookie. Sono 13 i punti di un Kevin Porter che regalerà l’unica soddisfazione alla franchigia vincendo la classifica degli assist.

Murphy le prova tutte per portare a casa la vittoria, ma neppure i 57 punti serviranno all’esito favorevole. Fortutamente per lui e i Rockets, le cose inizieranno a migliorare dalla stagione successiva. La squadra tornerà costantemente in zona playoff. E nel 1981, subito dopo il trasferimento dalla Eastern alla Western, arriverà addirittura alle Finals contro i Celtics. Merito soprattutto del suo numero 23 (che verrà ritirato in futuro) che si farà notare come uno dei migliori tiratori di liberi di tutti i tempi, infilando anche una striscia di 78 consecutivi. Nel 1993 è entrato a far parte della Hall of Fame, con quella da 57 punti del 1978 come miglior performance in carriera.

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