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Accadde oggi: 17 marzo 1976, ai Braves non bastano i 52 punti di McAdoo

nbaitalianews mcadoo mvpForse il reale valore della scaramanzia, Bob McAdoo lo avrà capito durante la sua felice esperienza italiana. Ma nel 1976 comincia a fare i conti con la malasorte: il giorno 17 marzo (anche se non è un venerdì) segna 52 punti, ma i suoi Braves perdono a Seattle 122-111.

E’ il periodo in cui il futuro simbolo dell’Olimpia Milano spopola nella NBA. Dal suo approdo tra i pro, ogni anno ha portato a casa un trofeo personale. Nel 1973 il titolo di Rookie dell’anno. L’anno dopo quello di miglior marcatore. Fino all’exploit del 1975 quando, in un colpo solo, vince le classifiche dei marcatori (con una media di quasi 35 punti a partita) e dei rimbalzi. Ma soprattutto quello di MVP della stagione.

Per l’annata 1975/76, McAdoo è quindi chiamato alla riconferma. Che riesce solo nella graduatoria dei realizzatori, con una media ancora superiore ai 30 punti a gara. I Braves raggiungono la post season con un bilancio di 46 vinte e 36 perse. Così che anche il ko con i SuperSonics non lascia tracce.

Un ko arrivato contro una delle migliori squadre a Ovest, capace di finire la stagione con tre vittorie in più dei Braves. Entrambe proveranno a giocarsi le loro chance ma finiranno la corsa sbattendo contro le due future finaliste. Seattle cederà ai Suns. Buffalo ai prossimi campioni di Boston, ma non prima di aver battuto Philadelphia. E averlo fatto nel 1976, a 200 anni esatti dall’Indipendenza, ha il sapore della piccola consolazione.

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