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Yao Ming è il nuovo presidente della federazione basket cinese

yao-mingLo possiamo dire senza alcuna ombra di dubbio: ogni giorno che passa la CBA si tinge sempre di più coi colori delle stelle NBA. La massima lega di pallacanestro cinese è infatti diventata un pascolo abbastanza fertile non solo per i tanti cestisti che decidono di finire la carriera alla corte di Pechino, e spesso con contratti da far impallidire quelli americani, o che semplicemente cercano un rilancio.

Ma stavolta siamo andati un pochino oltre con l’elezione di Yao Ming, già proprietario degli Shangai Sharks, come presidente della federazione cinese. Una vera e propria novità se pensiamo che sino allo scorso anno il ruolo era occupato da burocrati teleguidati, il più delle volte, dal Partito Comunista e che nulla capivano delle dinamiche di questo sport.

Va da sé che quindi l’obiettivo principale sarà quello di mettere al servizio la sua esperienza professionale ed internazionale non solo per migliorarne la qualità tattica in generale ma anche la produttività.

Una bella scommessa, non c’è che dire, che ha trovato subito il suo pronto entusiasmo: «Il nostro primo passo sarà quello di prendere in prestito tutte le esperienze internazionali possibili per vedere se siano adattabili o meno in Cina. Quindi tracciare un serio percorso di crescita e rinnovo».

È evidente che la il Celeste Impero voglia mettere, nonostante una forte tradizione, le basi per diventare, così come ha fatto per il calcio, una super potenza anche in questo sport. Le premesse ed i mezzi ci sono tutti ma, permetteteci di essere un po’ di parte, almeno per il momento con l’NBA non c’è proprio concorrenza.

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