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Warriors battuti dai Kings di Cousins, Cavaliers bene anche senza Irving e il Madison fischia Melo

demarcus cousins kingsÈ la sconfitta numero 8 in stagione per i Golden State Warriors, che vengono battuti al supplementare dai Sacramento Kings 109 a 106. Prestazione perfetta del leader dei Kings DeMarcus Cousins, padrone del gioco per tutta la partita e decisivo nell’overtime, nel quale mette a segno 6 dei suoi 32 punti.

Warriors che hanno fallito per ben due volte il canestro della vittoria: prima Stephen Curry sbaglia un facile layup e poi Draymond Green fallisce la tripla frontale sulla sirena. Notte da dimenticare per Kevin Durant, che chiude con soli 10 punti e 0 su 6 da tre.

Anche Steve Kerr ha faticato a mantenere la calma e anzi è stato espulso per proteste verso la fine del terzo quarto, quando i suoi assistenti facevano addirittura fatica a tenerlo a bada. Forse mai come in questo caso si è visto il coach così arrabbiato ed è lui stesso a fine partita a dire: «Mi sono meritato l’espulsione, ho perso la testa».

Seconda vittoria consecutiva per i Cavaliers, che vengono da un mese di gennaio pessimo nei numeri. Nonostante l’assenza di Kyrie Irving (fuori per un problema muscolare alla gamba destra), conquistano la nona vittoria consecutiva contro i New York Knicks, anche loro al centro di molte voci di mercato e con qualche scricchiolio anche nel rapporto squadra-tifosi.

LeBron James segna 32 punti con 10 assist e Kevin Love ne aggiunge 23 con 16 rimbalzi al ritorno dall’infortunio alla schiena. Il migliore dei Knicks è Brandon Jennings, chiamato a sostituire l’assente Derrick Rose, con 23 punti e 10 assist, mentre Carmelo Anthony è visibilmente innervosito dai fischi e i “boo” di qualche tifoso di NY nei suoi confronti.

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