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Vlade Divac conferma: «Cousins non si muove dai Kings»

VladeDivac cousinsBuone notizie per i tifosi dei Kings: DeMarcus Cousins dovrebbe rimanere in California ancora per lungo tempo stando a quanto ha confermato il general manager Vlade Divac in una lunga chiacchierata con ESPN dove ha allontanato candidamente qualsiasi ipotesi di trasferimento:

«Non stiamo assolutamente pensando ad una trade prima della deadline del prossimo 23 febbraio ed anzi, in questo senso, voglio tranquillizzare tutti al riguardo perché speriamo che resti con noi ancora per lungo tempo. Stiamo lavorando in questa direzione».

Ci sarebbero stati infatti dei contatti fra i due con un faccia a faccia molto cordiale per parlare del suo futuro e stroncare sul nascere qualsiasi ipotesi di un trasferimento. Lo stesso Divac ha parlato di un’offerta di estensione del contratto pari a 219 milioni di dollari da spalmare in cinque anni a partire dal prossimo luglio.

Se così fosse cestista e franchigia sarebbero legati, prima di questo nuovo rinnovo, fino a luglio 2018 e il regolamento del New Designated Player lo renderebbe ineleggibile per un anno intero a partire dalla sua firma. Parleremo quindi di una delle migliori proposte stimate per ora, ma è ovvio che sulla scelta finale per Cousins inciderà la capacità di tornare ai playoff da cui mancano da qualche anno.

Nel frattempo c’è di quasi sicuro che il cestista salterà la gara di mercoledì contro i Celtics per via del suo antichissimo vizio di collezionare falli tecnici, disciplina nella quale sembra eccellere. Giusto per fare un esempio quest’anno conduce la “classifica” a quota 16, l’anno scorso si fermò a 17, e lunedì è riuscito a rimediarne ben due contro i Bulls di cui sicuramente l’ultimo evitabile. È evidente quindi che la lega si pronuncerà con abbastanza durezza e ad analizzare impietosamente la realtà dei fatti è stato Darren Collinson:

«Sarà sicuramente difficile ma è tutta la stagione che giochiamo con le spalle al muro, quindi possiamo dire che siamo abituati. Con Rudy Gay fuori o Garret Temple e Omri Caspi. È chiaro che qualcuno dovrà dare di più. Non abbiamo scuse, dobbiamo assolutamente cercare di vincere. E questo vorrà dire giocare con un ritmo migliore, come abbiamo fatto per esempio con gli Warriors».

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