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Vittoria con polemica dei Bulls sui Celtics, Smart: «Punito per aver difeso bene»

jimmy butler chicago bullsI Chicago Bulls possono festeggiare al termine della partita coi Boston Celtics, decisa da una chiamata più che dubbia sull’ultimo tiro di Jimmy Butler. La guardia dei Bulls ha fallito il piazzato a meno di un secondo dalla fine, ben difeso da Marcus Smart, ma è arrivata il fischio degli arbitri, che hanno visto un fallo sul tiratore e concesso i 2 liberi decisivi per il 104 a 103 finale.

«Quando Jimmy ha tirato l’ho sentito urlare “Niente fallo?”», ha detto Smart, «e appena l’ha detto è arrivato il fischio e ho visto l’arbitro alzare la mano».

«Sono uno dei migliori difensori della lega. Ho difeso in modo incredibile, so di averlo fatto. Sono stato punito per aver difeso bene credo», ha aggiunto Smart.

«La partita l’abbiamo vinta noi», ha detto Isaiah Thomas, che con i suoi 29 punti batte il record di franchigia (di John Havlicek, stagione 1971/72) con 41 partite con almeno 20 punti a referto, «una grande difesa di Smart e una chiamata terribile degli arbitri. Davvero brutta».

Ma Jimmy Butler nel post-partita dà la sua versione: «So che molti penseranno a un fischio sbagliato, ma mi ha toccato il gomito e credo che avrei segnato quel canestro se non lo avesse fatto. Secondo me l’arbitro ha fischiato un fallo che c’era».

Una sconfitta che brucia ai Celtics, che vedono interrompersi la striscia di 4 vittorie consecutive e la rincorsa ai Cavaliers per il primato della Eastern Conference. Coach Brad Stevens però vuole andare avanti: «Fa parte del gioco, dobbiamo pensare alla prossima partita. Abbiamo giocato benissimo e non voglio che il finale della partita cancelli la prestazione».

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