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Ultime ore di mercato senza colpi di scena, ecco gli affari che potevano concludersi e chi esce vincitore

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Una deadline in linea con la gara delle schiacciate di quest’anno. Questa la sintesi estrema della serata (pomeriggio in USA) di ieri, con le squadre che non hanno voluto rischiare trade con nomi pesanti e si sono limitati a operazioni “sicure”. I più attivi nelle ultime ore sono stati sicuramente i Thunder e i Bulls, i Rockets hanno operato per migliorare il roster senza scossoni e i Sixers hanno dovuto “rinfrescare” il reparto lunghi.

Trade concluse

Iniziando dalle trade che si sono concluse, i primi a “muovere” sono stati i Philadelphia 76ers, che provando a cedere Jahlil Okafor, hanno intanto scambiato un altro lungo costretto in panchina dall’esplosione di Joel Embiid. Nerlens Noel è andato ai Mavericks in cambio di Andrew Bogut, Justin Anderson e una chiamata al Draft nelle prime 18.

Maxi operazione di mercato tra OKC e Bulls, che speravano di arrivare a Okafor (nativo di Chicago) e intanto hanno spedito a Oklahoma City Taj Gibson, Doug McDermott e una seconda scelta del 2018 per Anthony Morrow, Joffrey Lauvergne e il fratellino di Westbrook Cameron Payne, famoso più per i balletti prepartita con il numero 0 che per i suoi numeri in campo.

I Rockets, che avevano già rinforzato la panchina con Lou Williams, hanno creato spazio nel monte ingaggi, cedendo Tyler Ennis (guardia con 31 presenze) ai Lakers, Mike Scott (ala con 18 presenze) ai Suns e K.J. McDaniels (play con 29 presenze) ai Nets.

I Suns hanno preso Mike Scott dagli Hawks in cambio di una seconda scelta e il centro Jared Sullinger dai Raptors in cambio di P.J. Tucker.

Trade dei Nuggets, che prendono il centro Roy Hibbert dai Bucks, dopo aver ceduto Jusuf Nurkic e preso un altro centro da Portland: Mason Plumlee. I Bucks dovevano liberarsi di un contratto e i Nuggets ne dovevano aggiungere uno per arrivare al salary floor (ingaggio minimo da pagare).

Quello che sarebbe potuto accadere e le trattative ancora in piedi

Rubio-Rose: sembrava quasi tutto fatto per lo scambio di play tra i Knicks e i Timberwolves, ma quest’ultimi hanno congelato la trade a poche ore dalla conclusione del mercato.

I Celtics: la disperata ricerca di una stella si è conclusa con un niente di fatto. Nelle ultime ore si è tentato di arrivare a Paul George, che però preferiva i Lakers e Jimmy Butler. I Bulls però hanno preferito non svendere il proprio miglior giocatore, dopo aver già ceduto Gibson e McDermott. I Cavaliers non saranno dispiaciuti che i secondi a Est non si siano rinforzati, almeno per ora…

Paul George e i Lakers: ci ha provato Magic Johnson a fare un regalo al suo arrivo ai Lakers. Per alcune ore sembrava fatta o almeno sembrava che George avesse già chiuso le valigie. Anche i Nuggets hanno fatto una proposta definita dai media USA “mostruosa”, ma alla fine Larry Bird si è tenuto il suo uomo franchigia. Si dice però che per vederlo in maglia Lakers non si debba aspettare molto.

Deron Williams e i Cavs: i veri vincitori del mercato invernale sono i campioni in carica; hanno giocato d’anticipo prendendo subito Korver, non hanno ceduto nessuno e aspettano il famoso play preteso da LeBron, visto che al 99% Williams si libererà dai Mavs e andrà in direzione di Cleveland.

Andrew Bogut: situazione simile a Williams anche per il centro ex Warriors, che andrà via da Philadelphia e potrebbe anche lui unirsi ai Cavs o probabilmente proprio ai Celtics, rimasti a bocca asciutta.

Carmelo Anthony: forse in questo caso non c’è mai stata un’offerta concreta. Le voci si sono susseguite, ma la sensazione è che nessuna squadra avesse la voglia di rischiare, calcolando che Melo ha la possibilità di rifiutare qualsiasi trade che non lo soddisfi.

Jahlil Okafor bloccato a Philadelphia: è stato messo in panchina, poi rimesso in campo, ma sembrava sicura la sua partenza. Invece i Sixers hanno ceduto Noel e preso Bogut. Ora per lui c’è più spazio, ma la voglia era quella di tornare nella sua città: Chicago. Prima o poi probabile che succederà.

Jarrett Jack: il play è free agent e probabilmente verrà acquistato dai Pelicans.

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