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Oakley torna a parlare di Dolan: «Preferirei andare in prigione piuttosto che farmi aiutare»

Charles Oakley KnicksNon finirà mai la faida tra Charles Oakley, ex stella dei Knicks arrestato al Madison Square Garden, e James Dolan, proprietario dei New York Knicks che lo aveva definito un ubriacone a cui serve aiuto. Anche dopo l’incontro, che doveva essere chiarificatore, preteso e presieduto dal Commissioner Adam Silver gli attriti tra i due non accennano a placarsi.

L’ultimo a parlare è stato nuovamente Oakley, che in un’intervista a Sports Illustrated ha dichiarato chiaramente: «Certe cose non possono essere risolte», per poi aggiungere: «Ho detto a loro che preferirei andare in prigione piuttosto che accettare qualsiasi aiuto dai Knicks e questo vi fa capire come mi sento: meglio la prigione».

«La mia vita è cambiata molto perché è come se fossi un drogato o se avessi ucciso qualcuno. Se vai su Google e cerchi il mio nome è questo episodio che esce tra i primi risultati ed è una cosa che fa male».

La ciliegina finale di Oakley è il paragone di Dolan con Donald Sterling, ex proprietario dei Clippers nell’occhio del ciclone per alcuni commenti razzisti riportati dalla sua fidanzatina, che lo hanno costretto a vendere la franchigia.

 

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