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Non bastano i 41 di Wiggins contro LeBron, torna Butler e i Bulls battono i Raptors, Cousins sovrasta i Lakers

lebron james cavsCavaliers subito in campo dopo la notizia dell’ennesimo stop di Kevin LoveLeBron James si prende sulle spalle la squadra, trascinandola al successo per 116 a 108 sul campo dei Minnesota Timberwolves. 25 punti, 14 assist e 8 rimbalzi per il King, che dopo la partita commenta: «Ci è già capitato di rinunciare a Kevin, anche ai playoff. Siamo dispiaciuti ma dobbiamo dimostrare di essere in grado di vincere le partite con quelli che abbiamo».

21 punti e 10 rimbalzi per Channing Frye, che ha sostituito in quintetto Love, e 25 punti per Kyrie Irving. 41 punti invece per Andrew Wiggins, che con 20 punti nel solo terzo quarto guida la rimonta dei Timberwolves, vanificata dagli errori da tre negli ultimi minuti di gara.

Lance Stephenson, arrivato da poco a Minnesota, era chiamato a limitare James, ma anche lui si ferma subito per infortunio, l’ennesimo per la squadra di coach Tom Thibodeau.

Vittoria fondamentale quella dei Chicago Bulls, che battono i Toronto Raptors, una delle potenziali avversarie ai playoff della Eastern Conference. Jimmy Butler mette a referto 19 punti e 12 assist, dopo un turno di stop per infortunio e Doug McDermott segna 20 punti nonostante le voci di mercato che lo vedono tra i possibili partenti.

11esimo KO nelle ultime 15 e terzo consecutivo per i Raptors, che a questo punto puntano tutto sull’arrivo di Serge Ibaka (che potrebbe esordire contro gli Hornets questa notte) per risollevare la stagione.

I Sacramento Kings non mollano l’obiettivo playoff e con la quarta vittoria consecutiva restano attaccati ai Nuggets, sempre ottavi a Ovest. Allo Staple Center contro i Lakers va in scena l’ennesimo show di DeMarcus Cousins, che fa letteralmente quello che vuole, terminando la partita con 40 punti e 12 rimbalzi.

Lakers che spinti da Lou Williams provano a farsi sotto nel finale, recuperando nel punteggio, ma Cousins è immarcabile: quando prende il post basso può essere fermato solo col fallo e fa vedere di avere una mano dolce anche da fuori; in più si prende il rimbalzo d’attacco a 9 secondi dalla fine. Se avesse una squadra intorno, ma soprattutto la testa…

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