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La peggior serata al tiro di Stephen Curry, in un giorno per lui speciale

curry_sadEssere un uomo dei record come Stephen Curry non dev’essere per niente facile, soprattutto se come lui sei abituato a polverizzare sempre ogni traguardo precedentemente raggiunto. Eppure ogni tanto capita anche ai migliori di incepparsi e non per questo si deve pensare che ci sia qualcosa che non va.

Se parliamo di primati infatti non si può tralasciare per niente cosa ci combina di solito a fine febbraio Steph: il 27 di quattro anni fa firmò contro i Knicks quello che a tutt’oggi è il suo record di punti realizzati in una singola gara. Ben 54 che, nonostante la partita persa dagli Warriors, fecero capire a tutti quale fosse il suo potenziale.

Poi c’è il 28 febbraio, ma dello scorso anno, dove riuscì non solo a stupire col canestro della vittoria da metà campo, e allo scadere, rifilando una sonora batosta ai Thunder, ma freddò tutti con numeri da capogiro: 46 punti in 37 minuti di gioco di cui 12 canestri da tre che lo porteranno a 288 triple segnate sino a quella nottata in una stagione. Cifra che gli permetterà di polverizzare il miglior risultato precedente, guarda caso suo.

Per questo fatta questa doverosa premessa siamo pronti a scommettere che in tanti, e forse anche lui, siano rimasti con l’amaro in bocca aspettandosi chissà cosa dall’incontro di ieri contro i 76ers. Un’altra vittoria, certo, ma senza nulla di trascendentale dal Warriors per eccellenza. Ma si sa come diceva qualcuno quando la storia si ripete ama farlo in farsa e senza il giusto brivido, aggiungiamo noi, la stessa NBA non sarebbe il campionato che conosciamo. Per scrivere altre pagine c’è tempo.

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