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I Rockets sulle tracce di Ibaka per sistemare la difesa

serge-ibaka-magicUna delle squadre rivelazione di questa stagione sono sicuramente gli Houston Rockets di Mike D’Antoni. L’allenatore è in lizza per il suo secondo premio di Coach of the Year (il primo lo ha conquistato con i Suns nel 2005) ed è riuscito a creare gioco e armonia in uno spogliatoio spaccato dopo anni di anonimato.

Il lavoro di D’Antoni ha permesso a James Harden di giocare la sua miglior stagione in NBA e potrebbe ricrearsi l’accoppiata MVP e allenatore dell’anno come accaduto ai Suns con Steve Nash. Manca qualcosa per provare a puntare ancora più in alto e nelle ultime ore si fanno insistenti le voci su un’operazione di mercato che potrebbe completare definitivamente il roster dei Rockets. Serge Ibaka è dato tra i possibili partenti da Orlando e la società di Houston è fermamente intenzionata a prenderlo.

Diventato a OKC uno dei migliori difensori della NBA, Ibaka è stato il leader per stoppate nel 2012 e 2013 e nonostante sia un gran protettore del ferro è anche un ottimo atleta su entrambi i lati del campo. Questo lo rende pressoché perfetto per calarsi nel gioco veloce e spettacolare di D’Antoni e, cosa che sicuramente non dispiace al coach, viaggia col 38% da tre in stagione.

James Harden, probabilmente sulla scia delle polemiche tra Barkely e LeBron, ha dichiarato: «Sono contento di quello che abbiamo dal primo all’ultimo uomo. Voglio giocarmela con questi compagni». C’è però da scommettere che sarebbe gradito l’arrivo di Ibaka, suo ex compagno ai Thunder e un buon giocatore nelle situazioni di pick’n’roll, il pane quotidiano del Barba.

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