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D-Will si presenta ai Cavs: «La scelta giusta, raggiungo il mio amico Korver e finalmente punto al titolo»

17075871_484946998560543_658313259778048000Arriva una svolta per Deron Williams ed i Cavaliers con la firma del play che è arrivata lunedì. Un lungo tira e molla tra i due che affonda le radici nell’estate del 2015 quando il trasferimento a Cleveland pareva fosse cosa fatta mentre il cestista scelse Dallas per rimpiazzare il vuoto di Dellavedova a Milwaukee.

Molta la soddisfazione per un progetto che lo porterà sicuramente a partecipare ai playoff non da semplice figurante ma in una franchigia alla ricerca della terza finals di seguito:

«Alla fine ho pensato – queste le sue dichiarazioni – che fosse la soluzione migliore per me. Questa è una delle squadre che mi ha sempre seguito durante l’offseason e penso che il mio nome fosse girato anche durante la regular. Conosco molti ragazzi qui a partire da LeBron, con cui ho disputato Rio 2016, o da Kyle Korver di cui sono amico. Sento che starò bene e non mi pesa essere il sostituto di Kyrie Irving. Con lui oggi ho la possibilità di esserne la riserva ma di competere anche per il titolo. Una cosa che prima non avevo».

Parliamo di un contratto per il minimo sindacale e che si aggira quindi intorno ai 900 mila dollari per tutto il resto della stagione.

«Per me questa – ha proseguito nel prepartita contro i Bucks – è stata una decisione facile. Ammetto di avere preso in considerazione un altro paio di squadre ma da quando Dallas mi ha informato dei suoi progetti per il futuro i Cavs sono stati i primi ad interessarsi, per questo ho preferito venire qui».

Tre volte All-Stars, due medaglie d’oro in nazionale ed una media che parla da sola con 13,1 punti, 6,9 assist e 2,6 rimbalzi, Williams cerca a trentatré anni la definitiva consacrazione tramite uno degli ultimi treni possibili. Ad aiutarlo a maturare questa decisione proprio l’ultima parentesi olimpica dopo aver visto all’opera LeBron:

«Esser stati con James in questi ultimi giochi olimpici e vederlo lavorare come punto di riferimento mi ha fatto capire dove volessi andare. È uno di quelli che porta tanto sul tavolo, non solo sul campo. Col suo carisma e la sua contagiosa passione per il gioco è uno dei migliori giocatori di sempre».

Ammirazione sicuramente ricambiata visto che per il Prescelto lo stesso Williams non ha solo un ottimo bagaglio d’esperienza sulle spalle che «gli permette di fare di tutto» ma addirittura «una capacità naturale nel farsi seguire». Appuntamento quindi alle prossime settimane per vedere se si rivelerà una scommessa azzeccata o meno.

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