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Buone notizie per Chris Paul, potrebbe tornare già stanotte contro Golden State

chris-paul-clippersCi sono buone notizie per i Clippers perché il pollice di Chris Paul, che si era infortunato giusto un mese fa, starebbe meglio e potrebbe permettergli di tornare in campo già dall’incontro di stanotte contro gli Warriors. Certo di scritto non c’è nulla se pensiamo che per i medici i tempi di recupero sarebbero stati un po’ più lunghi, circa 4 – 6 settimane e quindi almeno per inizio marzo, ma stando a sentire le parole di coach Doc Rivers i segni della ripresa ci sono tutti:

«Mi sembra stia alla grande. Martedì si è allenato e questa è una buona notizia perché potrebbe addirittura pensare di giocare contro Stephen Curry e compagni. Certo non ne ho ancora la sicurezza ma è chiaro che sotto il punto di vista clinico stia in forma».

Insomma tutto sarebbe andato addirittura meglio dei pronostici ma, in questi casi, un po’ di cautela non guasta mai. I Clippers sono stati infatti funestati, durante questa stagione, da altri infortuni come quello di JJ Reddick o di Blake Griffin, mentre lo stesso Paul prima di perdere in questo 2017 13 gare ne saltò altre 7 per via di problemi ai muscoli della coscia sinistra. Per questo si capisce l’atteggiamento molto cauto della franchigia.

«Non so nemmeno se siamo alla data giusta per il suo rientro – ha aggiunto Rivers – e se è presto rispetto alle previsioni è solo meglio. Non vogliamo forzare troppo la situazione perché parliamo sempre di una mano e se scendi in campo devi essere in grado di usarla come si deve. Posso dirlo con esperienza perché ho avuto lo stesso infortunio e so che non è facile visto che ti senti da subito molto insicuro. Un playmaker deve sentirsi sicuro prima di tutto, quindi l’ultima scelta toccherà a lui prima di stasera».

E del resto lo stesso Chris si è detto molto previdente al riguardo, specificando che a dettare i tempi del suo rientro non è, per fortuna, il calendario perché con gli infortuni non si scherza:

«Il pollice va molto meglio e sono molto emozionato all’idea di tornare in campo, ma se qualcuno mi chiede se cercherò di accelerare tutto per affrontare i big match di questa settimana contro Warriors e Spurs (stanotte e sabato, ndr) gli rispondo apertamente che non lo so perché riguarda qualcosa di ben più importante di me. Non voglio correre il rischio di andare lì e finire col danneggiare la mia stessa franchigia».

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