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Accadde oggi: 28 febbraio 1959, impresa Royals nel nome di Maurice Stokes

nbaitalianews Twyman-StokesDove non arrivano tecnica e forza, a volte ci pensa il cuore. Come succede il 28 febbraio 1959, quando a Cincinnati si gioca il match tra Royals e St. Louis Hawks. Una sfida che non dovrebbe avere storia, con gli ospiti campioni in carica e a caccia del bis e i padroni di casa mestamente ultimi. Eppure, il punteggio finale è 124-122 per i futuri Kings dopo un supplementare.

Ma quello che il punteggio non può raccontare da solo è la storia che c’è alla spalle. I Royals stanno vivendo un’annata di rinnovamento, ma soprattutto in stato di choc. Appena un anno prima, alla fine della regular season 1957/58, hanno perso uno dei loro uomini migliori: Maurice Stokes. Rookie dell’anno nel 1955 e tra i migliori rimbalzisti della Lega, è stato vittima di un grave incidente. A seguito di una rovinosa caduta dopo un rimbalzo in cui ha picchiato la testa, ha subìto una grave encefalopatia che l’ha portato alla paralisi.

Una tragedia umana, più che sportiva. A stargli vicino e ad aiutarlo – anche dal punto di vista economico – è in particolare il suo compagno Jack Twyman, uno dei più grandi realizzatori dell’epoca (nel 1960 sarà il primo, insieme a Wilt Chamberlain, a superare i 30 punti di media a partita). A quasi un anno dall’incidente – accaduto il 12 marzo 1958 -, Twyman sfodera una prestazione “tutto cuore” e segna 50 punti.

Per i Royals è una vittoria simbolica perché l’ultimo posto a Est è già segnato. Per gli Hawks è un ko solo all’apparenza ininfluente. La squadra, che può vantare il miglior realizzatore nonché prossimo MVP Bob Pettit, perderà altre quattro partite nella fase regolare. Ma soprattutto altre quattro nella finale di Conference contro i Minneapolis Lakers. Il che significherà fine della corsa e addio ai sogni di bissare il titolo di un anno prima. Un sogno che non si realizzerà più, anche perché da quel 1959 inizierà la dittatura dei Boston Celtics.

Oltre ai Celtics, anche il gesto di Twyman lascerà un segno nel futuro. Nel 2013, per onorare quella amicizia, l’NBA ha istituito il “Twyman-Stokes Teammate of the Year Award” per premiare il compagno di squadra ideale. Premio che in questi primi quattro anni è stato vinto da Chauncey Billups, Shane Battier, Tim Duncan e Vince Carter.

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