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Accadde oggi: 20 febbraio 2003, Ray Allen lascia i Bucks per i SuperSonics

nbaitalianews ray allen bucks sonicsIl 20 febbraio è una data importante nella carriera di Ray Allen. Nel 2003, la guardia californiana, vive la prima grande svolta della sua carriera. Dopo sei stagioni e mezzo, lascia Milwaukee per approdare a Seattle.

Un cambio drastico, dall’Est all’Ovest, per tentare un salto di qualità. Tentare di dare quell’assalto al titolo solo sfiorato in maglia Bucks. Già, perché l’avventura nella “città di Happy Days” per poco non porta al bersaglio grosso. Soprattutto nella stagione 2000/01, quando a distanza di 30 anni dallo storico trionfo firmato da Kareem Abdul-Jabbar e Oscar Robertson, la squadra arriva fino alla finale di Conference, persa in 7 partite contro i 76ers di Allen Iverson.

Oltre che di Ray Allen, sono i Bucks di Glenn Robinson I (papà del fresco vincitore della gara delle schiacciate all’All-Star Game di New Orleans) e Sam Cassell. Un giocattolo destinato però a rompersi e già nella stagione successiva la squadra perde i pezzi.

Allen resiste nel Wisconsin fino al 2003, al 20 febbraio appunto, quando passa ai SuperSonics in cambio di Gary Payton e Desmond Mason. Si chiude una parentesi durata sei anni e mezzo, con quasi 500 partite e una media di poco sotto i 20 punti a gara. Impreziosita dal successo nel 2001 nel Three-point Shootout all’All-Star Game di Washington, oltre che dall’oro olimpico ai Giochi di Sydney 2000 con Team USA.

A Seattle, l’esperienza sarà più breve. Quattro stagioni e mezzo e poco meno di 300 partite. La media punti salirà fino a sfiorare i 25 a gara, ma l’anello sfuggirà ancora. Per quello, bisognerà attendere le due più fortunate esperienze a Boston e Miami.

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