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Accadde oggi: 14 febbraio 1995, Clyde Drexler spezza il cuore di Portland e va a Houston

nbaitalianews drexlerNon sempre l’amore trionfa a San Valentino! Anche nel giorno degli innamorati possono finire lunghi rapporti. Come quello che legava tutta Portland a Clyde Drexler. Dopo una militanza di 12 anni in Oregon, il 14 febbraio 1995 “The Glyde” viene ceduto agli Houston Rockets.

In parte è una scelta di cuore. Drexler torna a Houston, la città dove ha frequentato il college prima di approdare in NBA. Ma soprattutto guidata dalla voglia di mettersi finalmente al dito quell’anello sfuggito troppe volte. In particolare nel 1990 e nel 1992, quando i Trail Blazers vengono battuti in finale dai Pistons e dai Bulls.

Anello che è indossato proprio dai nuovi compagni. Sì, perché i Rockets sono campioni in carica e hanno tutte le carte in regola per ripetersi. Tanto che per portare Drexler in Texas sacrificano Otis Thorpe, uno dei protagonisti della cavalcata di pochi mesi prima.

Una decisione inizialmente dolorosa e contestata, ma che alla fine darà i suoi frutti. Chiusa la regular season al sesto posto a Ovest, i Rockets faranno fede al loro nome e decolleranno. Con un po’ di fatica nei primi turni di playoffs (Jazz e Suns superati di misura, evitando però lo scontro di cuore con Portland), più in scioltezza con gli Spurs nella finale della Western. Da assoluti dominatori nelle Finals, con un perentorio 4-0 rifilato agli Orlando Magic.

Per Drexler arriva il titolo tanto sognato. Da mettere in bacheca a fianco della medaglia d’oro vinta a Barcellona nel 1992, con il primo e inimitabile Dream Team.

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