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11 in fila per gli Heat di Dragic, Wade domina i Kings, gli Spurs KO a Memphis, ai Cavs la battaglia con gli Wizards

goran-dragic33 punti e record in carriera di 7 triple pareggiato per Goran Dragic, l’anima dei “resuscitati” Miami Heat. Quella conquistata contro i Minnesota Timberwolves è la vittoria consecutiva numero 11 per i ragazzi di coach Erik Spoelstra, che ora sono a sole 2 vittorie di distanza da un incredibile piazzamento ai playoff nella Eastern Conference.

19 punti e 13 rimbalzi per Hassan Whiteside, che ha il difficile compito di limitare Karl-Anthony Towns, che chiude la partita con 35 punti e 8 rimbalzi. Gli Heat tirano col 53,6% da tre, grazie anche alle 3 bombe dell’ex campione di D-League Rodney McGruder, e ricavano ben 25 punti dai rimbalzi d’attacco.

La serie di 4 trasferte porta gli Heat a Milwaukee, Brooklyn e Philadelphia. Se dovessero tornare a casa con altre 3 vittorie la stagione, che sembrava già da archiviare, potrebbe prendere tutta un’altra piega.

Un ex Heat che stanotte si mette i panni del protagonista è Dwyane Wade, che trascina i Chicago Bulls al successo sul difficile campo dei Sacramento Kings, nonostante l’assenza del leader Jimmy Butler. 112 a 107 il punteggio finale con Wade autore di 31 punti compresi i 7 finali che hanno chiuso la partita, dopo che i Kings avevano provato una disperata rimonta dal -27.

Toni accesi tra le due squadre e DeMarcus Cousins che rimedia il 16esimo tecnico stagionale e nel finale, insieme a Matt Barnes, va a farsi giustizia spintonando l’assistant coach avversario Jim Boylen.

La peggior partita dell’anno dei San Antonio Spurs vale la 12esima sconfitta stagionale. 89 a 74 il punteggio in favore dei Memphis Grizzlies, che sfruttano al meglio l’assenza di Kawhi Leonard (problemi al quadricipite) e Pau Gasol (frattura a un dito della mano sinistra). Bastano 15 punti a testa per Marc Gasol e Zach Randolph per avere ragione degli Spurs, che chiudono col 37% dal campo e 21% da tre.

Antipasto dei playoff andato in scena a Washington, con i Cleveland Cavaliers che conquistano la vittoria quella che, al pari con quella contro gli Warriors, può essere definita la partita dell’anno. Miracolo di LeBron James, che manda la gara all’overtime con una tripla di tabella, poi esce per 6 falli e ci pensa Kyrie Irving. Per il play 11 dei 23 punti totali messi a segno nel supplementare e la sua (ormai possiamo dirlo) solita tripla dal palleggio, con la quale ha conquistato Gara 7 meno di un anno fa.

39 punti e 12 rimbalzi per Kevin Love, al centro delle voci di mercato che vedrebbero una trade tra Cavs e Knicks con Love scambiato per Carmelo Anthony.

Dalla parte degli Wizards 41 punti con 8 assist per Bradley Beal, che però fallisce la tripla del pareggio allo scadere dell’overtime e 22 con 12 assist per John Wall, che commenta così la giocata di LeBron: «Un tiro impossibile, probabilmente lo puoi mettere una volta su un milione».

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