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Steve Kerr critica apertamente Trump: «La sua politica è contro i principi degli USA»

kerr warriorsChe Kerr non amasse troppo Donald Trump non è un mistero visto che per commentare la sua avvenuta elezione usò poche parole ma comunque chiarissime come «che disgusto».

Ora a qualche giorno dall’insediamento e dai primi – discussi – provvedimenti torna alla carica per attaccare a testa bassa l’ultima trovata del tycoon prestato alla politica e che blocca tutti i cittadini, rifugiati presunti tali e non, provenienti da sette paesi musulmani per ragioni di sicurezza ed anti terrorismo.

Un argomento che Kerr sente come proprio visto che nacque a Beirut, in Libano, e proprio lì suo padre venne assassinato nel 1984 da un integralista islamico:

«Vorrei poter dire a tutti i parenti di vittime del terrorismo come me che non lo si può combattere “bandendo” le persone che vengono qui nel nostro Paese. Così andremo contro gli stessi principi costitutivi degli Stati Uniti. Il problema non si risolverà certo creando paura, anzi finiremmo solo per alimentare altra rabbia ed altro terrore. Per questo sono veramente contrario a tutto ciò che sta succedendo».

L’Immigration Ban, questo il suo nome, in vigore da ieri ha già iniziato a produrre i primi effetti con molti titolari della famosa “green card” (o carta verde) respinti dagli aeroporti di partenza o addirittura trattenuti in quelli statunitensi. E certo non sarà una passeggiata nemmeno per Trump visto che un giudice federale di New York ha già impugnato l’atto contestandone la “costituzionalità” o in parole povere la validità.

Tralasciando comunque per un attimo la politica ed i giudizi in sé sull’accaduto è stata la stessa NBA a voler chiarire col Dipartimento di Stato quali rischi corressero i tanti cestisti con passaporto straniero visto che il provvedimento potrebbe ben presto estendersi a macchia d’olio a molti altri paesi.

«È scioccante ed orribile quello che sta succedendo. – ha continuato Kerr – Sono vicino a quanti ne sono stati colpiti, alle famiglie distrutte e ai tanti sono lontani dai loro cari. Se vuoi cancellare i crimini o il terrore dalla faccia della terra non è certo questo il modo di farlo».

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