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Spurs in flessione, coach Popovich: «Troppi errori e penosi in difesa»

gregg popovich spursDue sconfitte di fila, una cosa che non capitava ai San Antonio Spurs dallo scorso novembre. Ecco perché pur non potendo parlare di crisi sono comunque obbligati ad analizzare le ultime due gare, perse poi contro Mavs e Pelicans, nel modo più serio possibile.

Il primo ad aver cercato di gettare acqua sul fuoco è stato Kawhi Leonard che, in un gioco delle parti quasi scontato, ha imputato tutto al ritmo serratissimo della settimana appena conclusa: «Molto probabilmente quattro gare in sei giorni hanno pesato e pure tanto. Certo non è una scusa ma è pur vero che contro Dallas siamo rimasti in partita quasi sino alla fine. Poi abbiamo buttato tutto via».

Chi non ha cercato assolutamente scuse è invece coach Popovich che ha trovato come responsabile principale i tanti vuoti mentali che la difesa ha avuto nel corso di tutto l’incontro:

«Abbiamo fatto troppi errori e siamo stati penosi in difesa. Girarci intorno sarebbe inutile. Barnes poi ha fatto un ottimo lavoro anche grazie a noi visto che nessuno dei nostri sembrava capace di marcarlo. Forse avrei dovuto pensarci prima ma con tanto ottimismo ho pensato che fossimo in grado di contenerlo quando in realtà era impossibile. Abbiamo fatto troppi errori difensivi e per loro è stato facile. Sì è vero che abbiamo segnato tanti punti ma allo stesso tempo abbiamo pagato tutti i nostri errori mentali in difesa».

Una critica abbastanza onesta che però tiene conto solo di Barnes e dei suoi 19 punti, tralasciando completamente altri giocatori come Seth Curry (24), Wesley Matthews (17) e Dirk Nowitzki con 15.

Il problema della fatica è cronico per gli Spurs, che sono una delle squadre più vecchie per età media. Se però si vuole provare a insidiare gli Warriors si deve trovare un rimedio.

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