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Rondo risponde a Wade e Butler: «I veterani con cui ho giocato non attaccavano pubblicamente i compagni»

rondoNon poteva certo cadere nel vuoto la sparata di Butler e Wade dopo la sconfitta con gli Hawks e poco importa se avessero o meno ragione perché questa volta ad essere arrabbiato, e pure tanto, è Rajon Rondo che per rispondere ha usato toni tutt’altro che diplomatici.

Il play ha infatti postato un’immagine abbastanza eloquente attraverso il suo contatto Instagram dov’è in compagnia dei suoi ex compagni Garnett e Pierce ai tempi dei Celtics per attaccare a testa bassa la coppia:

«I veterani che conosco non andrebbero mai dalla stampa, ma preferirebbero parlare direttamente coi propri compagni di squadra. Io ho come obiettivo quello di trasmettere agli altri tutto quello che ho imparato. I nostri giovani lavorano duramente e lo dimostrano, non meritano la colpa della sconfitta. Tutto può e dev’esser messo in discussione, compresa la loro autorità».

Un piccolo estratto rispetto all’originale ma che fa capire bene quale sia l’atmosfera di malessere all’interno dello spogliatoio e che forse nasconde più di quanto non voglia in realtà visto che, forse, Rajon ha deciso di mettersi di traverso non solo per via della magra stagione di quest’anno.

Il suo futuro potrebbe infatti essere lontano da Chicago, secondo alcune indiscrezioni, per una crescente insofferenza vero il ruolo cui è stato relegato, molto differente rispetto a quello pattuito all’inizio della regular, benché proprio i diretti interessati lo abbiano sempre elogiato per il suo senso di responsabilità. Di sicuro per il momento c’è solo che con un clima del genere prepararsi serenamente all’incontro di stanotte con gli Heat è impossibile.

My vets would never go to the media. They would come to the team. My vets didn't pick and choose when they wanted to bring it. They brought it every time they stepped in the gym whether it was practice or a game. They didn't take days off. My vets didn't care about their numbers. My vets played for the team. When we lost, they wouldn't blame us. They took responsibility and got in the gym. They showed the young guys what it meant to work. Even in Boston when we had the best record in the league, if we lost a game, you could hear a pin drop on the bus. They showed us the seriousness of the game. My vets didn't have an influence on the coaching staff. They couldn't change the plan because it didn't work for them. I played under one of the greatest coaches, and he held everyone accountable. It takes 1-15 to win. When you isolate everyone, you can't win consistently. I may be a lot of things, but I'm not a bad teammate. My goal is to pass what I learned along. The young guys work. They show up. They don't deserve blame. If anything is questionable, it's the leadership.

Una foto pubblicata da Rajon Rondo (@rajonrondo) in data:

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