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James Harden vince il duello con Russell Westbrook, i Rockets sono tra i grandi a Ovest

harden-westrbookErano compagni di squadra, ora sono in corsa per il titolo di MVP. Russell Westbrook e James Harden hanno molte cose in comune: sono i leader delle rispettive squadre, hanno la libertà assoluta di inventare in attacco e sono “produttori di triple doppie” come pochi nella NBA. Proprio per questo la sfida della scorsa notte destava molto interesse.

Ma se Harden è riuscito a portare i Rockets terzi in classifica ad Ovest, la stessa cosa non è riuscita a Westbrook; troppo discontinui i Thunder per reggere il ritmo delle prime della classe. Per sintetizzare in modo molto estremo: Westbrook è leader delle statistiche e Harden è più funzionale alla squadra e su questo non possiamo non rendere merito a coach Mike D’Antoni, che ha dato una fisionomia vincente alla squadra di Houston.

Nella notte la partita è andata proprio ai Rockets per 118 a 116, nonostante 49 punti, 8 rimbalzi e 5 assist di Westbrook. Harden si è limitato a 26 punti con 12 assist, uno dei quali però fondamentale, perché è quello che porta al fallo su Nene, che realizza entrambi i liberi per il vantaggio finale.

«Ero coperto da due difensori e ho visto Nene libero», ha commentato Harden, «non importa se siamo al quarto quarto con 3 secondi o nel primo quarto, se devo passare la palla lo faccio e i miei compagni sono pronti a ricevere quel passaggio». È proprio questo l’incredibile cambiamento a cui si assiste a Houston, si gioca di squadra.

Nel possesso precedente Westbrook aveva sparato la tripla ma ha sbagliato, per poi dire: «Non c’è molto da commentare, avete visto com’è andata. Ho preso il tiro, ma non è entrato».

Paragonare i due giocatori sulla base di una giocata o di un a singola partita è sicuramente esagerato, ma l’andamento della stagione ci dice più o meno questo…

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