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Accadde oggi: 2 gennaio 1975, ultimi sprazzi di un grande Kareem Abdul-Jabbar con i Bucks

nbaitalianews-jabbar-bucksIl 1975 è un anno importante nella carriera di Kareem Abdul-Jabbar: quello che segna il suo passaggio ai Los Angeles Lakers. Ma prima di lasciare Milwaukee, città in cui è si è subito consacrato fuoriclasse, lascia ancora qualche segno indelebile.

L’annata 1974/75 non è proprio da ricordare per i Bucks. Reduce dalla sconfitta per 4-3 nelle Finals contro i Boston Celtics e dal ritiro di Oscar Robertson, la franchigia del Wisconsin ha pagato anche il lungo stop di Kareem. Fermo per un problema all’occhio, è rientrato solo a novembre indossando gli occhiali protettivi che diventeranno un suo marchio di fabbrica. Ma la squadra è pesantemente attardata in classifica, capace di perdere 13 delle prime 14 partite.

Il 1975 inizia però al meglio. Il 2 gennaio, nella prima gara casalinga dell’anno, gli Atlanta Hawks vengono battuti 116-111. Mattatore di serata? E chi se non Jabbar, che ne mette 52. Una vittoria che dà morale ma che non cambia le sorti di una stagione ormai compromessa. Che i Bucks chiuderanno con un bilancio di 38 vinte e 44 perse e quindi fuori dai playoffs.

In estate, Kareem Abdul-Jabbar saluterà tutti, chiudendo di fatto la parentesi d’oro dei Bucks. Dal 1969, anno del suo arrivo a Milwaukee, il fuoriclasse nativo di New York, ha collezionato un titolo di Rookie dell’anno, tre di MVP, tre di capocannoniere, ma soprattutto l’anello vinto nel 1971.

Uno strapotere che saprà confermare anche con i Lakers, vincendo altri 5 titoli NBA e diventando il miglior marcatore di tutti i tempi con oltre 38mila punti.

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