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65 pt di Curry e Durant nella vittoria sui Blazers, i Bulls battono i rimaneggiati Cavs, Antetokounmpo gela i Knicks

Kevin Durant,Stephen CurryAltra vittoria per i Golden State Warriors, anche dopo un primo tempo sotto tono, contro i Portland Trail Blazers ancora privi di Damian Lillard. Ai vicecampioni NBA bastano Stephen Curry (35 punti con 5 triple) e Kevin Durant (30 punti su 16 tiri e 3 stoppate) per prendere il vantaggio nel terzo quarto e difenderlo fino alla sirena per il 125 a 117.

Una sconfitta più “onorevole” per i Blazers rispetto ai 45 punti rimediati solo un paio di settimane fa, con Lillard in campo. C.J. McCollum prova a suonare la carica per i suoi, con 35 punti, ma nel secondo tempo tira male (3 su 12) e negli ultimi minuti la difesa degli Warriors si è chiusa non permettendo nessuna conclusione facile. Alla fine sono 15 le stoppate di squadra per Golden State.

I Cleveland Cavaliers sono ancora senza Kyrie Irving e Kevin Love e a LeBron James non riesce la seconda vittoria consecutiva “in solitaria”. Per il King 31 punti, con 8 rimbalzi e 7 assist, ma la partita va ai Chicago Bulls per 106 a 94. Decisivo per la squadra di Chicago è ancora una volta Jimmy Butler, questa volta con “soli” 20 punti, ma di cui 10 consecutivi nello strappo decisivo a metà del quarto quarto.

«Wade mi ha detto: ora vinci questa partita», ha rivelato Butler, «e se te lo chiede lui sicuramente non vuoi deluderlo. Ha deciso le gare per tutta la vita, ora è arrivato il momento che io mi prenda queste responsabilità».

Chi continua ad essere sempre decisivo è Giannis Antetokounmpo. Il play dei Milwaukee Bucks decide la partita coi Knicks al Madison Square Garden con un turnaround jumper sulla sirena del quarto quarto.

27 punti e 13 rimbalzi per lui nella partita e una calma da veterano dimostrata nell’ultimo possesso: «Ho avuto pazienza, sapevo che nessuno avrebbe potuto stopparmi, posso prendermi un tiro sulla testa di chiunque. Aspettavo solo per essere sicuro di avere l’ultimo possesso». Certo con i suoi sotto di un punto la logica avrebbe previsto un tiro veloce, per avere il tempo di conquistare l’eventuale rimbalzo, ma hanno vinto e quindi ha ragione lui.

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