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52 di Butler sugli Hornets, LeBron trascina i rimaneggiati Cavs, troppo forti gli Warriors per i Nuggets

jimmy butler chicago bullsI Chicago Bulls sono ancora la squadra di Jimmy Butler. Questo è quello che ha dichiarato Dwyane Wade al suo arrivo e nella notte si è avuta la conferma. Il numero 21 dei Bulls mette a referto ben 52 punti (1 in meno del suo record in carriera) nella vittoria dei suoi sugli Charlotte Hornets, una diretta concorrente ad Est, stravincendo il duello con Kemba Walker.

Butler è alla quarta partita con almeno 25 punti, compresa quella con 40 contro i Nets di mercoledì. «Quando sono in campo non mi interessa quanti punti faccio», ha dichiarato, «gioco a basket e stasera ero ispirato. Il coach mi ha dato fiducia». Per lui anche 12 rimbalzi, 6 assist e 21 su 22 ai liberi.

I Bulls, alle prese con il caso di Rajon Rondo che non ha visto il campo neanche per un minuto e ha chiesto di essere ceduto in una trade, incontreranno i Cavs nella notte di giovedì. Una partita da provare a vincere per provare a risollevare una stagione fino a ora senza un minimo di continuità.

I Cavaliers si sbarazzano dei New Orleans Pelicans per 90 a 82 nonostante l’assenza di Kyrie Irving e le scarse condizioni fisiche di Kevin Love. Il primo è fuori per problemi al ginocchio destro, mentre Love è alle prese con un’intossicazione alimentare che pare gli abbia fatto perdere quasi 5 chili negli ultimi giorni e lo ha costretto a giocare per soli 24 minuti.

Anche LeBron James è alle prese con la febbre, che però non gli impedisce di mettere a referto 26 punti e 6 assist in 39 minuti. Occasione persa per Anthony Davis, che poteva mettere in bacheca una vittoria sui campioni in carica, ma che tira malissimo (10 su 27) e a fine gara fa mea culpa: «Devo giocare meglio, la squadra ha bisogno dei miei canestri e ne ho sbagliati alcuni completamente libero».

A testa alta i Denver Nuggets di Danilo Gallinari, che cadono sul campo dei Golden State Warriors facendo vedere ottime cose. 127 a 119 il punteggio in favore degli Warriors, con la seconda tripla doppia in stagione per Draymond Green, quasi invocata da compagni e tifosi. Il rimbalzo numero 10 è arrivato a pochi secondi dalla fine (con 15 punti e 13 assist), ma a lui sembra non interessi: «Secondo voi se fosse una cosa importante per me ne avrei fatte solo 2 quest’anno?».

Gallinari realizza 19 punti e Wilson ChandlerNikola Jokic entrambi 21 per i Nuggets. Emmanuel Mudiay ammette che gli Warriors sono di un altro livello, ma rilancia: «Probabilmente, se tornate indietro di 6 anni, loro erano allo stesso punto in cui siamo noi ora».

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