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Thomas dopo la sconfitta coi Cavs: «Non siamo al loro livello»

Isaiah Thomas celticsUn finale di partita ancora una volta controllato da Kyrie Irving, che con un paio di giocate impedisce ai Boston Celtics una clamorosa rimonta. I Cleveland Cavaliers vincono 124 a 118 dopo essere stati in vantaggio di 18 punti all’inizio del quarto quarto, con 30 punti di Kevin Love e 32 di Irving, uscito dal campo per infortunio a meno di un minuto dalla fine per un dolore al ginocchio destro.

Una sconfitta che contro i campioni in carica ci sta, ma che non va giù all’uomo simbolo di questi Celtics: Isaiah Thomas. Il play, che ha chiuso la gara con 31 punti e 9 assist, allungando a 17 la striscia di partite consecutive con almeno 20 punti a segno (la serie più lunga della lega al momento), a fine partita si è mostrato molto contrariato:

«Abbiamo molto lavoro da fare, non siamo ancora al loro livello. I Cavs, gli Warriors, gli Spurs, queste sono squadre che non ti permettono di fare errori e noi dobbiamo capirlo».

In effetti i Celtics sono 0-3 in stagione contro i Raptors e i Cavaliers (le squadre che li precedono in classifica), ma ancora terzi a Est insieme agli Hornets. Serve una crescita se si vuole sperare di arrivare fino in fondo ai playoff.

Contrariato è sembrato anche LeBron James, che ha detto: «Per fortuna ho 2 All-Star in squadra», riferendosi a Love e Irving, per poi aggiungere: «Oggi sono stato orribile, ho chiesto scusa ai miei compagni». La replica di Irving però non si è fatta attendere: «È incredibile chiedere scusa dopo 22 punti, 11 assist e 8 rimbalzi, ma lui è così, è il leader di questa squadre e pretende tantissimo soprattutto da se stesso».

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