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Notte da record per Thompson, altra tripla doppia per Westbrook, Marc Gasol trascina i Grizzlies, Harden batte Thomas

Klay ThompsonÈ arrivato il momento di Klay Thompson. Dopo un avvio di stagione in ombra, molti addirittura lo davano tra i possibili partenti e invece contro gli Indiana Pacers dimostra di essere ancora un pezzo fondamentale dei Golden State Warriors. Per la guardia californiana 60 punti in 29 minuti, ma bottino che sarebbe potuto essere più ampio se coach Kerr non lo avesse chiamato in panchina.

Wilt Chamberlain, Rick Barry e Joe Fulks erano gli unici in maglia Warriors ad aver segnato almeno 60 punti, con Barry ultimo a riuscirci nel 1974.

Il resto dei giocatori in campo fanno da contorno alla prestazione di Thompson, con qualche acuto. I Pacers di fatto non scendono in campo; quasi impossibile accennare una reazione contro questi Warriors.

Non fanno quasi notizia le triple doppie di Russell Wesbtrook, ma ora siamo arrivati a 6 consecutive, una in meno di Michael Jordan, che detiene il record NBA. 32 punti, 13 rimbalzi e 12 assist nella vittoria dei Thunder sul difficile campo degli Hawks.

Da segnalare la schiacciata di Oladipo su Howard. Probabilmente già tra le top 10 dell’anno.

Notte speciale anche per Marc Gasol, che visti i tanti infortuni dei Memphis Grizzlies è costretto a trascinare la squadra. Nella vittoria al doppio overtime sui Pelicans mette a referto 28 punti, 11 rimbalzi e 11 assist, ma soprattutto la tripla del pareggio con uno step back degno di un play.

Il re dello step back è James Harden, che vince nella notte il duello con uno dei migliori play della lega: Isaiah Thomas. Vittoria dei Rockets 107 a 106 e 13 dei 37 punti segnati nel solo e decisivo quarto quarto per il Barba. Al Horford fallisce il tiro allo scadere, dopo che un flagrant foul proprio di Harden ha rischiato di far perdere la partita ai Rockets.

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